USA, occupazione a marzo molto peggio delle attese. Segnale negativo per i tassi Fed

I dati sul mercato del lavoro USA a marzo sono molto peggiori delle attese, anche se il trend resta positivo. Come influiranno sulla politica dei tassi della Fed?

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
I dati sul mercato del lavoro USA a marzo sono molto peggiori delle attese, anche se il trend resta positivo. Come influiranno sulla politica dei tassi della Fed?

Il Dipartimento del Lavoro USA ha appena diramato i dati riguardanti la creazione di nuovi posti a marzo, pari a 126 mila unità, circa la metà delle attese medie, pari a +245 mila. Lo stesso dato di gennaio è stato rivisto in negativo dai +295 mila inizialmente stimati a +264 mila. Si è trattato del minore incremento dal mese di dicembre del 2013, che pone fine a un anno di posti di lavoro creati al ritmo di oltre 200 mila unità al mese, la serie più lunga degli ultimi 20 anni. Il dato di disoccupazione è rimasto stabile al 5,5%, mentre quello sull’occupazione è sceso al 62,7%, il livello più basso dal 1978. Quest’ultimo è pari alla somma tra la percentuale dei lavoratori occupati in età lavorativa e quelli in cerca di un posto.   APPROFONDISCI – Tasso disoccupazione Usa stabile, +126000 posti di lavoro a marzo   Allo stesso tempo è stata registrata una crescita annua dei salari orari medi del 2,1% a 24,86 dollari e dello 0,3% sul mese precedente. Il dato è in linea con le attese, essendo le variazioni mediamente intorno al 2% ormai da ben 6 anni. Mediamente, poi, l’orario medio di un lavoratore americano è diminuito di 6 minuti a 34,5 ore. Le cifre, lette nel loro insieme, ci forniscono un quadro certamente positivo del mercato del lavoro americano, ma il governatore della Federal Reserve, Janet Yellen, potrebbe ritenere non ancora così solido da incassare senza conseguenza il colpo di un aumento dei tassi USA. La Yellen ha segnalato più volte di avere riguardo non al solo dato della disoccupazione, ma a un ampio ventaglio di cifre relative al mercato del lavoro, tra cui il tasso di occupazione e quello dei lavoratori part-time desiderosi di lavorare a tempo pieno, ma impossibilitati a farlo.   APPROFONDISCI – Economia USA, quali dati guarderanno oggi gli analisti e perché?   E proprio l’occupazione tenderebbe a ridursi ai livelli più bassi degli ultimi quasi 40 anni, così come diminuisce l’orario medio di lavoro durante la settimana, segnalando probabilmente che molti dei nuovi posti creati sarebbero part-time, incapaci forse a sostenere una crescita vigorosa dei consumi e, quindi, dell’economia americana. Oggi, i mercati sono chiusi per la ricorrenza del Venerdì Santo, ma alla riapertura della prossima settimana dovremmo attenderci un indebolimento del dollaro e un probabile rialzo delle quotazioni del petrolio, entrambe sulla prospettiva di un rinvio della stretta monetaria o di un suo rallentamento per i mesi successivi al primo aumento dei tassi.   APPROFONDISCI – Il rialzo dei tassi USA si avvicina dopo i dati di oggi sui sussidi e il deficit commerciale        

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Argomenti: Fed