Usa: già a febbraio il rischio default?

A breve si riproporrà il dibattito sull'innalzamento del debito Usa. Secondo una ricerca Usa il default si raggiungerà a meta febbraio

di Carlo Robino, pubblicato il
A breve si riproporrà il dibattito sull'innalzamento del debito Usa. Secondo una ricerca Usa il default si raggiungerà a meta febbraio

Dopo il tormentato dibattito sul fiscal cliff, che per settimane ha tenuto col fiato sospeso i mercati finanziari di mezzo mondo, gli Stati Uniti si apprestano a vivere un nuovo periodo di fortissime tensioni bipartisan. Ora l’allarme riguarda il raggiungimento del tetto del debito Usa. Il limite fissato in 16.400 miliardi di dollari è stato, infatti, ufficialmente superato lo scorso 31 dicembre, ma il dipartimento al Tesoro ha varato misure tampone per evitare il fallimento Paese. La costituzione americana è rigidissima: vige il principio per il quale una volta sforato il limite massimo di debito pubblico consentito dalla legge si debba dichiarare default. Ora questa prospettiva nefasta per le sorti dell’economia del Paese a stelle e strisce, invita il Parlamento Usa a trovare un accordo sull’innalzamento della soglia massima consentita. Ma quando sarà il termine ultimo per evitare il fallimento? Secondo il think tank bipartisan Bipartisan Policy Center il default arriverà  tra il 15 febbraio e l’1 marzo, una previsione meno ottimistica rispetto alla maggioranza dell’opinione pubblica. Steve Bell, direttore generale dell’istituto, spiega: “I nostri numeri mostrano che c’e’ meno margine per risolvere il problema rispetto a quanto previsto da altri, sara’ difficile che il Tesoro riesca ad andare oltre l’1 marzo”. Si riproporrà a breve il remake del braccio di ferro che nell’estate 2011 alla fine partorì un accordo sull’innalzamento del debito proprio a 16.400 miliardi. Ma ora i Repubblicani, guidati dal riconfermato presidente della Camera John Boehner, promettono battaglia. La loro linea guida sarà orientata al taglio della spesa pubblica: ad ogni dollaro di aumento del limite del debito corrisponderà un dollaro tagliato alla spesa pubblica.

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Argomenti: Economia USA

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