Usa: crescono i posti di lavoro ma la disoccupazione sale

L'aumento dei posti di lavoro a gennaio non basta per scongiurare una ripresa del tasso di disoccupazione

di Carlo Robino, pubblicato il
L'aumento dei posti di lavoro a gennaio non basta per scongiurare una ripresa del tasso di disoccupazione

Negativo l’andamento del mercato del lavoro Usa a gennaio. Il Dipartimento del Lavoro ha reso noto che nel mese appena trascorso l’economia Usa ha creato 157mila posti di lavoro, 9mila in meno rispetto alle stime degli analisti. Questo dato non è bastato per evitare l’aumento del tasso di disoccupazione che a gennaio è passato dal 7,8% al 7,9%. Deluse anche qui le aspettative di tasso dei senza lavoro fermo al 7,8%. Intanto sono state corretti i dati riguardanti il 2012. Rispetto alle 153mila unità calcolate precedentemente, in media sono stati invece 181mila i posti di lavoro creati ogni mese dall’economia americana. Andando nello specifico i nuovi impieghi creati a dicembre sono stati 196mila e non 155 mila, mentre a novembre le nuove buste paga sono state 247mila e non 161 mila. Con 12,3 milioni di americani ancora in cerca di lavoro, la Federal Reserve continuerà a sostenere l’economia attraverso una politica monetaria espansiva (proprio l’altro ieri sono confermati i piani di quantitative easing). L’obiettivo della banca centrale Usa è mantenere un tasso di disoccupazione uguale o inferiore al 6,5%.

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Argomenti: Economia USA