USA-Corea del Nord: il conflitto spiegato in 7 punti

Tutto quello che occorre sapere sul conflito USA-Corea del Nord in 7 punti: quale il vero pericolo dello scoppio di una guerra mondiale?

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Tutto quello che occorre sapere sul conflito USA-Corea del Nord in 7 punti: quale il vero pericolo dello scoppio di una guerra mondiale?

La crisi USA-Corea del Nord può degenerare in ogni momento: è chiaro che un conflitto tra due paesi che posseggono l’atomica sia davvero difficile, perché non ci sarebbero vincitori o vinti o, per meglio dire, ci sarebbero anche, ma la catastrofe sarebbe talmente immane da non permettere a nessuno di ‘festeggiare’. Dopo le ultime news riguardanti l’arrivo di un sottomarino nucleare USA nelle acque della Corea e dopo l’intervento sia del Giappone (al fianco degli States) sia della Cina, che sta provando una difficilissima mediazione, ecco i 7 punti fondamentali per orientarsi nel complesso scacchiere del conflitto USA-Corea del Nord.

Due approfondimenti – USA-Corea del Nord: ad un passo dalla catastrofe, scende in campo anche il Giappone e Corea del Nord, l’opzione “nucleare” USA che fermerebbe davvero Kim Jong-Un.

I 7 punti fondamentali per capire il conflitto USA-Corea del Nord

Ecco, allora, come orientarsi all’interno del conflitto USA-Corea del Nord, il quale, non nascondiamolo, sta facendo tremare il mondo e sembra quasi di respirare l’aria che tirava durante la guerra fredda con l’URSS.

La Cora del Nord è davvero pericolosa?

Secondo l’intelligence americana, Pyongyang possiede una ventina di bombe nucleari; in più avrebbe sviluppato una tecnologia di miniaturizzazione, affinché possano essere montate su missili, e, per concludere, starebbe per portare a termine la costruzione di un missile balistico intercontinentale capace di arrivare fino agli USA. I più minacciati, comunque, sono Corea del Sud e Giappone, che si trovano già adesso nel raggio d’azione.

USA-Cora del Nord: può davvero scoppiare la terza guerra mondiale?

Nessuno vuole un conflitto mondiale e atomico, ma la questione è che tutto può precipitare da un momento all’altro, a causa dell’azzardo di Trump o di Kim Jong-Un: insomma, può essere un solo atto a scatenare l’inferno, dunque è fondamentale la diplomazia.

Cosa pretende la Corea del Nord?

Niente di particolare, semplicemente far sapere al mondo e agli USA che possiede una sorta di assicurazione sulla vita che si chiama bomba atomica. Dunque, il suo discorso è semplice: se ci lasciate in pace, noi non faremo nulla. Del resto, è chiaro che, comunque vada, la Corea del Nord verrebbe spazzata via in brevissimo tempo: ma i morti sarebbero milioni e milioni tra il Nord e il Sud della penisola.

Cosa pretendono gli USA?

Al di là della retorica sulla sicurezza globale di cui parla Trump, gli USA vogliono riconquistare posizioni perse globalmente: nell’estremo oriente è la Cina a farla da padrona e, considerato che il futuro geopolitico ed economico del globo si gioca più nel Pacifico che nell’Atlantico (l’Europa, diciamolo serenamente, è fuori dai giochi globali), la sfida è lanciata soprattutto alla Repubblica Popolare Cinese. Ma potrebbe essere un gioco catastrofico.

Qual è il ruolo della Cina?

La Cina è il potente alleato della Corea del Nord e ritiene che quel paese sia un ottimo sbarramento contro la penetrazione occidentale in Asia. Dunque, la sua strategia è chiara: riaprire i negoziati a sei, tra le due Coree, gli USA, la Russia, il Giappone e, ovviamente, la Cina stessa. Insomma, la Corea del Nord deve restare al suo posto e bisogna evitare ogni attrito. Ancora una volta l’Europa è soltanto una costola degli States.

Come va l’economia della Corea del Nord?

L’economia non va di certo a gonfie vele. Inoltra, sembra che la Cina abbia bloccato l’import di carbone e voglia bloccare anche l’export di greggio. Insomma, si tratta di piccole sanzioni per un alleato che può restare al suo posto, ma che non deve far scoppiare alcun conflitto globale.

E i fuggiaschi della Corea del Nord, che posizione hanno?

I fuggiaschi sono sempre di meno, a causa di una politica di chiusura delle frontiere: quelli che sono riusciti a cappare parlano, ovviamente, di un regime senza libertà, dove si vive in una sorta di sogno/incubo senza sapere cosa accade al di fuori dei confini del paese.

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Argomenti: Politica, Presidenza Trump

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