Produzione gonfiata dall’auto e sofferenze bancarie alte per Unimpresa

Unimpresa stempera l'ottimismo sull'economia italiana: la produzione industriale è stata gonfiata dai dati dell'auto, mentre restano alte le sofferenze bancarie.

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Unimpresa stempera l'ottimismo sull'economia italiana: la produzione industriale è stata gonfiata dai dati dell'auto, mentre restano alte le sofferenze bancarie.

Il Centro Studi di Unimpresa, l’associazione delle piccole e medie imprese italiane, ridimensiona l’ottimismo della settimana scorsa, quando l’Istat ha pubblicato il dato sulla produzione industriale di luglio, risultata nel nostro paese in crescita del 2,7% su base annua. Secondo il rapporto, questi numeri sono stati trainati dall’aumento della produzione nel settore automotive di oltre il 20%, per cui senza la fabbricazione di mezzi di trasporto, il cui boom dovrebbe fermarsi nei prossimi mesi, il dato complessivo sarebbe stato inferiore. Secondo il presidente Paolo Longobardi, si fa presto a dire che l’Italia sia uscita dalla recessione, per cui invita il governo Renzi a ridurre il carico fiscale con un piano, attendendo i contenuti della nuova legge di stabilità.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/la-crisi-immobiliare-in-italia-sta-finendo-cosa-dicono-i-dati-e-quali-sono-le-prospettive/   E sempre Unimpresa segnala come nei 12 mesi fino al luglio scorso, le sofferenze bancarie siano cresciute di oltre 30 miliardi (+16%) a 197,1 miliardi di euro, salendo all’11,82% dei prestiti erogati (1.429,8 miliardi). Nell’ultimo anno, quindi, le imprese hanno tagliato i finanziamenti al settore privato dello 0,6% (-10 miliardi), anche se quelli a medio-lungo termine sono cresciuti del 12%, ovvero di quasi 13 miliardi, così come i crediti al consumo sono aumentati di quasi 12 miliardi (+20%). Duro il confronto con la fine del 2010, quando le sofferenze bancarie erano ancora pari a 77,8 miliardi. In 4 anni e mezzo sono più che raddoppiate, mostrando una difficoltà per il settore bancario a sostenere il credito, nonostante i segnali di timida ripresa verso i finanziamenti alle famiglie, pur restando in calo quelli alle imprese.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/bad-bank-la-questione-del-prezzo-di-acquisto-dei-crediti-e-degli-aiuti-di-stato/    

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