A un passo dalla Terza Guerra Mondiale a causa della Corea del Nord? Gli USA non dominano più il mondo, ma questa è una farsa

Sembra di essere tornati ai tempi della guerra fredda: la Corea del Nord sfida nuovamente gli USa (e questa volta potrebbe colpirli). Gli scenari possibili.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Sembra di essere tornati ai tempi della guerra fredda: la Corea del Nord sfida nuovamente gli USa (e questa volta potrebbe colpirli). Gli scenari possibili.

Sembra di essere tornati ai tempi della guerra fredda: la Corea del Nord ha testato un missile balistico capace di trasportare una ogiva atomica fino alle coste degli USA, perlomeno quelle dell’Alaska. Un tempo si diceva che la storia si ripete sempre due volte, la prima è sempre drammatica, la seconda è sempre una farsa. Certo, il dittatore nordcoreano non ha la potenza non solo militare ma anche ideologica della vecchia URSS e così la situazione si presenta come una copia sbiadita di quanto accadeva nel secolo breve tra le due superpotenze che si dividevano il mondo. Eppure, il regime di Pyongyang, sulla carta, ha la possibilità di colpire gli USA, ma la domanda è un’altra, rivolta a chi ritiene che siamo a un passo dalla Terza Guerra Mondiale: a quale scopo dovrebbe farlo? Gli Usa possono radere al suolo il piccolo Stato in brevissimo tempo.

Un approfondimento – USA-Corea del Nord: il conflitto spiegato in 7 punti.

Il buon vecchio equilibrio nucleare? La relazione pericolosa USA-Corea del Nord

Analizziamo prima i fatti e poi le reazioni. La Corea del Nord ha testato un missile balistico di tipo intercontinentale che potrebbe arrivare sulle coste dell’Alaska, dunque coprire fino a 6.700 chilometri di distanza; in realtà, il missile è caduto poco dopo aver superato i 900 chilometri e la sfida lanciata agli USA è stata anche simbolica, perché arrivata durante i festeggiamenti per il 4 luglio, la Festa dell’Indipendenza. Gli Stati Uniti hanno immediatamente reagito organizzando un’esercitazione congiunta con le milizie della Corea del Sud, ma è chiaro che qui si tratta di equilibrio atomico, una riproposizione come farsa della guerra fredda del XX secolo.

Il segretario di Stato USA, Rex Tillerson, ha detto chiaramente che non saranno tollerati paesi che aiutino economicamente e logisticamente la Corea del Nord e il messaggio è chiaramente diretto alla Cina che, indubbiamente, si diverte a stuzzicare gli USA, appoggiando il regime di Pyongyang. Intanto anche Antònio Guterres, segretario generale dell’Onu, ha dichiarato che si tratta di una pesantissima violazione delle risoluzioni precedentemente adottate. Insomma, inizia il balletto e diciamolo anche serenamente: nessuno ha mai rispettato le risoluzioni ONU, chiediamolo ad Israele, per cui la minaccia sembra essere davvero di poco conto.

Qui, Paesi con la bomba atomica: la mappa degli stati che possono dare avvio a un conflitto nucleare.

Comunque, gli USA non dominano più il mondo

Al di là della farsa storica della Corea del Nord, occorre comunque sottolineare un aspetto: nonostante la politica di potenza di Donald Trump, gli USA, nell’ultimo decennio, hanno perso completamente il suo ruolo di ‘poliziotto’ globale. Diciamolo chiaramente, le tigri asiatiche, come si chiamavano un tempo, hanno determinato una situazione di equilibrio globale, non giocato sulla dinamica della minaccia nucleare, ma su quello della ‘minaccia’ economica. Gli USA non gestiscono più le sorti del mondo, al massimo quelle dell’Occidente, e la presunta politica ‘muscolare’ di Trump è soltanto l’ultimo segno di una debolezza sempre crescente: la Corea del Nord non è un problema, ma a decidere le sorti del mondo, ora, c’è anche la Cina. Il Pacifico è il vero centro del mondo, non l’Atlantico: soltanto noi europei possiamo ancora ritenere di trovarci al centro del mondo.

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Argomenti: Presidenza Trump

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