Ultimi dati Istat: sempre meno lavoro stabile, aumenta tasso disoccupazione

Gli ultimi preoccupanti dati Istat sull'occupazione, a febbraio è cresciuto il tasso di disoccupazione.

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Gli ultimi preoccupanti dati Istat sull'occupazione, a febbraio è cresciuto il tasso di disoccupazione.

Il rallentamento della crescita economica e il clima di incertezza generalizzato sta mostrando gli effetti negativi sul mercato del lavoro. Secondo gli ultimi dati Istat a febbraio è tornato a crescere il tasso di disoccupazione, gli occupati stabili sono diminuiti di 33mila unità. 

Solo le partite Iva sono aumentate

In calo anche il lavoro a tempo determinato, sceso di 11mila unità, mentre hanno registrato un saldo positivo le partite Iva, +30mila posizioni. Dai dati dell’Istat è emerso che le difficoltà nel mondo del lavoro riguardano la fascia di età tra 35 e 49 anni, nell’ultimo mese, infatti, gli occupati relativi a questa fascia sono diminuiti di 74mila unità. In questo caso pesano soprattutto le crisi aziendali che secondo il rapporto Istat sono tamponate da proroghe temporanee quali la Naspi mentre servirebbero misure più imponenti. 

Che il lavoro appare in affanno sembra chiaro, considerato che i rapporti stabili sono diminuiti di 65mila unità. Dunque i contratti a tempo indeterminato faticano ad imporsi e lo dimostra il tasso di disoccupazione giovanile al 32,8 per cento e ben +34mila disoccupati soltanto a febbraio.

Peggio di noi solo la Grecia

Secondo Eurostat, il tasso di disoccupazione giovanile è il secondo più alto in Europa, solo la Grecia sta peggio di noi, mentre la Spagna è al  32,4%. Paesi come Germania e Repubblica Ceca, invece, vantano un tasso di disoccupazione molto più basso, rispettivamente 5,6% e 6,0%.

Secondo l’Istat: ”A febbraio l’occupazione è in lieve flessione dopo il contenuto aumento del mese precedente, producendo come risultato una sostanziale stabilità nella media mobile trimestrale. La stabilità degli occupati nel trimestre si conferma sia per genere sia per posizione professionale, mentre tra i dipendenti si registra un aumento dei permanenti e una diminuzione dei temporanei.

Su base tendenziale si conferma la crescita degli occupati seppure con intensità inferiore rispetto alla media del 2018. La disoccupazione è in aumento nell’ultimo mese mentre cala sia nel confronto trimestrale sia nei dodici mesi per effetto della sola componente maschile”.

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