Ultimatum Pdl al PD su decadenza Berlusconi: crisi di governo a un passo

Secondo Renato Brunetta il governo potrebbe cadere se il PD votasse contro le pregiudiziali poste dal Pdl relative alla decadenza Berlusconi. Intanto Enrico Letta ha annullato l'intervento alla Summer School del Pdl di Frascati, aumentando la tensione tra le forze politiche. L'ultimatum del Pdl al PD è ormai ufficiale: la crisi di governo è a un passo.

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Secondo Renato Brunetta il governo potrebbe cadere se il PD votasse contro le pregiudiziali poste dal Pdl relative alla decadenza Berlusconi. Intanto Enrico Letta ha annullato l'intervento alla Summer School del Pdl di Frascati, aumentando la tensione tra le forze politiche. L'ultimatum del Pdl al PD è ormai ufficiale: la crisi di governo è a un passo.

Ora è ufficiale: il futuro dell’Italia è ostaggio di Berlusconi. Il Pdl lancia un ultimatum al PD e la crisi di governo non è mai stata così vicina. Il governo si scontra sulle “questioni pregiudiziali” proposte da Andrea Augello: qualora il PD, insieme a Sel e M5S, dovesse votare contro, la traballante coalizione di governo cadrà e ci sarà una nuova maggioranza ancora più traballante a cui seguiranno a breve distanza nuove elezioni. Questa almeno è la profezia di Renato Brunetta, annunciata ieri a Sanremo, in occasione della manifestazione “Controcorrente”, in un’intervista ad Alessandro Sallusti, e ribadita oggi a Uno Mattina. Per Brunetta, fare opposizione alla nuova coalizione, sarà un gioco da ragazzi. Ma non sarà tutto rose e fiori: perché la decisione del PD influirà sul futuro del Paese, andando a concretizzare quell’instabilità politica che secondo molti economisti sarà un serio problema.   LEGGI ANCHE Berlusconi kamikaze: l’11 settembre della politica italiana è alle porte  

Il governo diviso sulle pregiudiziali poste da Augello

Tra le 3 pregiudiziali poste da Augello, spicca la sospensione dei lavori dell’organismo riunito per decidere sulla decadenza di Berlusconi allo scopo di richiedere un parere alla Corte Ue di Lussemburgo relativamente alla possibile violazione delle norme comunitarie da parte della legge Severino.

Un’ipotesi malvista dal PD e da M5S, che concordano sull’inutilità dell’eventuale sospensione e sulla “mossa per prendere tempo” da parte del Pdl.  

Come sarà la nuova coalizione di governo secondo Renato Brunetta

Dopotutto, Brunetta è stato chiaro: “Se il PD, insieme ai grillini, decide già questa sera di votare contro le pregiudiziali del relatore Augello, il Partito Democratico farà cadere il governo Letta, semplicemente. Non fa decadere il senatore Berlusconi, perché romperà la maggioranza”. Una profezia che si rivela minaccia e ultimatum allo stesso tempo, concretizzando seriamente il rischio per il Paese di ritrovarsi davanti a una problematica instabilità politica. Alla quale poi seguirebbe una nuova maggioranza, di cui Brunetta sembra già conoscere i componenti: “Il nuovo governo sarà formato da PD, Sel e fuoriusciti del Movimento 5 Stelle. Sono circa 20 e si conoscono già i nomi”. Per Brunetta, il motivo della rottura sarà essenzialmente politico: “La Giunta per le elezioni, da organo giurisdizionale, dovrebbe prendersi il suo tempo, esaminare le carte, avere dei dubbi; oppure è un organo politico, che decide di far fuori Berlusconi dalla vita politica, dal diritto, dalla Costituzione e dai dubbi che sono stati espressi. questa sarebbe una decisione politica che romperebbe la maggioranza. A questo punto il PD manderà a casa il governo Letta”. Con uno scenario del genere, il Pdl tornerebbe all’opposizione, ma per Brunetta sarà quasi uno spasso: “Da un certo punto di vista sarei felice che andasse così, perché fare un’opposizione a un governo così strampalato sarebbe la cosa più semplice.

Poi, si andrebbe a nuove elezioni nell’arco di pochi mesi, ovviamente”.  

Crisi di governo, altre voci dal Pdl

Sulla stessa lunghezza d’onda, l’onorevole del Pdl Osvaldo Napoli, che pone luce sull’assalto “all’arma bianca del PD contro il presidente Berlusconi”. Per Napoli, il problema riguarda il ruolo della Giunta: “Di quella legge e della sua applicazione se ne occupa la Giunta delle immunità del Senato, organo paragiurisdizionale e dunque abilitato a sollevare la questione davanti alla Corte Costituzionale, ma il PD non vuole e pensa che Berlusconi debba decadere da subito”. Per l’onorevole, la mossa più giusta da fare arrivati a questo punto sarebbe quella di arrivare subito all’opposizione: “La decisione di passare a un sostegno esterno e critico nei confronti del governo potrebbe essere una via d’uscita”, una manovra che darebbe maggior risalto politico al Pdl. Sempre dalla sponda Pdl, anche il presidente della commissione Giustizia del Senato, Francesco Nitto Palma, ha voluto dire la sua: “Se il PD dovesse votare contro le pregiudiziali presentate da Augello, sarebbe un atto di guerra nei confronti di Berlusconi e del Pdl”, per poi concludere: “Mi uniformerò alle decisioni del mio partito”.  

Crisi di governo, reazioni PD e M5S

In attesa del voto di questa sera, le reazioni da parte del PD sono allarmanti.

Tra tutte spicca quella di Luciano Violante, il più contestato tra gli elettori PD, che ha definito l’ultimatum del Pdl “un ricatto che nessuna forza politica con un minimo di dignità può proporre”. Violante ha poi ribadito il diritto di difendersi di Berlusconi e il ruolo di ascolto che deve garantire la Giunta, mentre sulle pregiudiziali ha precisato: “In realtà c’è solo una pregiudiziale su cui discutere, e cioè se la Giunta come organo giurisdizionale può sollevare pregiudiziali di costituzionalità oppure no”. Reazione secca e dura anche dal Movimento 5 Stelle. I senatori Maurizio Buccarella, Vito Crimi, Serenella Fucksia e Mario Giarrusso hanno infatti firmato un messaggio sul blog di Beppe Grillo che recita così: “Non siamo qui per processare la legge che prevede la decadenza e l’incandidabilità dei condannati, ma per applicarla. Il relatore Augello (Pdl) si è rifiutato di presentare le conclusioni e ha avanzato solo tre questioni pregiudiziali ex articolo 93 del regolamento del Senato. L’obiettivo: solo perdere tempo, la solita manfrina salva-Berlusconi. Domani (stasera, ndr) la Giunta si riunirà nuovamente alle ore 20.00. Vi teniamo aggiornati”. Per seguire la diretta in tempo reale, su Twitter è già frequentatissimo l’hashtag #fuoriBerlusconi.   AGGIORNAMENTO: Enrico Letta annulla intervento alla Summer School del Pdl di Frascati Sale la tensione tra PD e Pdl: un segnale emblematico è dato dall’annullamento dell’intervento alla Summer School del Pdl di Frascati da parte di Enrico Letta, il quale avrebbe dovuto partecipare con il vicepremier Angelino Alfano. Quest’ultimo ha oggi attaccato il PD per il comportamento atto a eliminare Silvio Berlusconi dalla scena politica. Il tutto mentre alle 20 si deciderà sulla decadenza di Silvio Berlusconi e forse si aprirà una crisi di governo difficilmente sanabile. La tensione è alle stelle e l’esperimento PD-Pdl sembra essere giunto quasi al termine. Questione di minuti e sapremo se a prevalere saranno gli interessi del Paese o quelli privati.   TI POTREBBE INTERESSARE “Berlusconi finirà come Hitler e Stalin”: ecco l’Italia post-berlusconiana secondo Paolo Mieli   Siamo davvero di fronte alle ultime ore del governo Letta? Voi che ne pensate?  

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