Ultima puntata Servizio Pubblico, 30 maggio 2013: intervista ai più ricchi

Niente politica ieri a Servizio Pubblico: con Diego Della Valle si parla degli imprenditori più ricchi

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Niente politica ieri a Servizio Pubblico: con Diego Della Valle si parla degli imprenditori più ricchi

Ricchi di più” è il titolo scelto per l’ultima puntata della stagione di Servizio Pubblico, in onda ieri sera 30 maggio 2013. Ospiti in studio Diego Della Valle e Emanuele Ferragina dell’Università di Oxford.

E’ giusto condannare la ricchezza? Ricco non è una brutta parola

La riflessione sulla ricchezza parte da un assunto di Warren Buffet secondo cui questa andrebbe distribuita in modo da rafforzare la coesione sociale e non, come invece avviene, per sottolineare le differenze tra classi.

Accettare le critiche: il fenomeno Grillo

L’introduzione di Santoro però non trascura il fatto del giorno: lo scontro tra Grillo e Rodotà (Beppe Grillo – Stefano Rodotà: idillio finito. Dalle (5) Stelle alle stalle?). Il presentatore considera la sua trasmissione così forte proprio perché in grado di accettare le critiche. Tuttavia pensa che Grillo non sia finito e che se questo succedesse l’Italia ne perderebbe perché c’è bisogno della protesta e della proposta del Movimento 5 Stelle

Intervista a Della Valle

L’imprenditore Della Valle dice la sua su Yaki Elkann (”un ragazzino che sembra non aver capito che il mondo è cambiato” e che non esistono più gli oligopoli) e poi commenta positivamente l’assemblea sull’aumento di capitale di Rcs. Poi risponde a Giulia Innocenzi che punta il dito contro i grandi evasori che evadono chiedendo di non generalizzare.

Monologo di Marco Travaglio: i grandi imprenditori che evadono

Marco Travaglio legge un passo della sentenza di condanna per frode fiscale del processo sui diritti tv per dimostrare quanto questo tipo di reato sia dannoso per l’economia. Poi fa i nomi di alcune famiglie di ricchi imprenditori coinvolti di recente in casi di evasione fiscale.

Dragoni cita il caso dell’ evasione dell’Ilva della famiglia Riva.

La sua casa viene venduta all’asta: artigiano si dà fuoco

Sandro Ruotolo  è a Vittoria dai figli di Giovanni Guarascio, l’uomo che è morto dandosi fuoco dopo aver visto vendere all’asta la sua casa. Della Valle sulle aste: “A mio padre che non aveva i soldi le banche gli prestavano i soldi; lui parlava con un direttore di banca e otteneva il prestito. Dopo 60 anni bisogna tornare indietro. I grandi banchieri dovrebbero dire ‘noi apriamo uno sportello che si occupa di solidarietà; ex direttori di banca che spieghino alle persone cosa fare”. Martina, una delle figlie, propone maggiori tutele per chi possiede una sola casa. Un servizio ci porta a Milano, quartiere San Siro, dove si usano perfino le bombe per aprire le case popolari da occupare. In Italia si continua a costruire case anche se molti edifici sono vuoti perché il mercato immobiliare è fermo. Un architetto italiano che lavora in Germania racconta che a Berlino i cantieri edili non conoscono crisi.

Monologo si Sgarbi: dobbiamo smetterla di imitare gli americani

Per il critico d’arte c’è bisogno di investire nella cultura e per questo motivo il ministro dei Beni Culturali deve essere strettamente legato a quello dell’Economia. “È immorale che a L’Aquila non si sia ancora iniziato a ricostruire. Lo Stato è bloccato da ordinanze e non può fare, come invece fa il privato”. L’esaltazione della nostra cultura passa anche per le piccole cose: il critico trova assurdo che in Sicilia nei bar non si trovi la spremuta d’arancia ad esempio. In generale dobbiamo smetterla di strizzare l’occhio in maniera acritica agli Stati Uniti e alle sue mode, dai jeans strappati alla Coca Cola.

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