UE, la povertà delle famiglie italiane: ecco l’indice AIC, una fotografia del Belpaese

Il Belpaese, si sa, non è più così bello: ecco l'indice AIC e i dati più recenti su ricchezza/povertà e benessere. Famiglie italiane tra le più povere.

di , pubblicato il
Il Belpaese, si sa, non è più così bello: ecco l'indice AIC e i dati più recenti su ricchezza/povertà e benessere. Famiglie italiane tra le più povere.

Arriva l’ennesima fotografia impietosa del Belpaese: questa volta si tratta dei dati Eurostat concernenti il cosiddetto Aic (Actual Individual Consumption), che vede l’Italia al di sotto della media europea. Ma cosa misura questo indice? Ebbene, partendo dal presupposto di una parità di potere d’acquisto, quanti sono i beni e i servizi di cui usufruiscono le persone, al di là se essi provengano o meno da famiglia, stato/governo, o associazioni. Si tratta di uno degli indicatori più apprezzati per la sua oggettività: si tratta di delineare il benessere materiale dei cittadini nei differenti Paesi, al di là delle differenze, comunque rilevanti, tra i differenti sistemi della Sanità o dell’istruzione. Vediamo, allora, i dati.

Ecco, L’Italia agli italiani? No, agli stranieri: ecco i dati ISTAT su residenti, nascite e morti.

Il benessere in Italia secondo i dati Aic

Per comprendere i dati, occorre ragionare a partire da questo presupposto: il PIL pro capite dell’Unione Europea viene considerato 100, cioè la media è un indicatore che dà la cifra di 100. Ebbene, l’Italia si posiziona al di sotto della media europea con un risultato di 96 – cosa significa? Che le famiglie italiane sono mediamente più povere, mediamente vivono con minore benessere, mediamente ricevono meno servizi e beni. Insomma, si vive peggio. Ma vediamo quali sono i paesi che hanno una media superiore a 100 e quali inferiore, anche per capire qual è il reale posizionamento dell’Italia in Europa.

Qui – Corbyn, proposta emissione moneta per il popolo e non per le banche (QE): cos’è e come funzionerebbe.

I paesi in cui il benessere è maggiore sono i seguenti (in numero di 10): Lussemburgo (132), Norvegia (132), Svizzera (127), Germania (122), Austria (118), Regno Unito (115), Danimarca (114), Finlandia (114), Islanda (114), Belgio (113), Svezia (111), Paesi Bassi (111), Francia (111). Al di sotto dell’Italia (96) troviamo la seguente situazione: Cipro (90), Spagna (89), Lituania (86), Portogallo (82), Malta (81), Repubblica Ceca (78), Grecia (77), Slovacchia (77), Polonia (75), Slovenia (75), Estonia (71), Lettonia (67), Ungheria (63), Romania (63), Turchia (61), Croazia (59), Montenegro (54), Bulgaria (53), Serbia (45), Macedonia (41), Bosnia-Erzegovina (41), Albania (39).

Argomenti: ,