Turismo in crisi post covid, prove di ripartenza: le regioni più colpite

Tutto lascia presagire che il turismo sia pronto per una vera ripartenza, anche se per questa estate non sarà possibile raggiungere gli stessi numeri dello scorso anno.

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Tutto lascia presagire che il turismo sia pronto per una vera ripartenza, anche se per questa estate non sarà possibile raggiungere gli stessi numeri dello scorso anno.

Il turismo è pronto alla ripartenza con le riaperture dal 15 giugno che hanno smorzato le restrizioni sugli spostamenti aerei e terrestri tra i Paesi dell’Ue e dell’area Schengen. Il calo di presenze però sarà inevitabile, soprattutto perché molti italiani sono ancora scettici sugli spostamenti all’estero e tutte le regole che ne seguono. 

Al via la ripartenza per le vacanze

Molti aeroporti sono già ripartiti. A Fiumicino si contano 120 voli giornalieri e 12 paesi collegati tra cui Svizzera, Belgio, Gran Bretagna, Francia e Lussemburgo ma anche Grecia, Paesi Bassi, Bielorussia e Croazia. Dal 16 giugno ha riaperto anche il Brennero ma con avviso di viaggio per chi arriva dalla Lombardia mentre i turisti stranieri sono già tornati a viaggiare nel nostro paese, in particolare in Alto Adige. Riaperti anche i valichi alpini internazionali del Piccolo San Bernardo, e del Gran San Bernardo, il versante francese del Colle del Moncenisio e le frontiere fisiche in Slovenia. 

Le regioni che hanno subito più perdite

Tutto lascia insomma presagire che il turismo sia pronto per una vera ripartenza, anche se per questa estate non sarà possibile raggiungere gli stessi numeri dello scorso anno. Bisogna infatti considerare che per le frontiere esterne all’Ue solo dal 1 luglio ci sarà una riapertura progressiva. Difficile quindi aspettarsi una ripresa del turismo immediata, per cui forse bisognerà attendere un paio di anni. Secondo  una indagine di Demoskopika e Statista sugli arrivi turistici nelle regioni italiane è emerso che tra le più colpite ci sono il Veneto con  -4,6 milioni, seguito da Lombardia -3,9 milioni, Toscana con -3,3 milioni, Lazio con -2,9 milioni e Emilia Romagna con -2,5 milioni. Meno colpite invece Molise, Basilicata, Valle D’Aosta, Abruzzo e Calabria.

Per queste ultime si va da  -333 mila a -362 mila presenze.

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