Turismo in crisi e rebus vacanze: quali paesi apriranno e soluzioni per le spiagge

Secondo il Bollettino dell’Ufficio Studi di Enit si tornerà alla normalità solo dal 2023 ma intanto alcuni paesi sono pronti a riaprire.

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Secondo il Bollettino dell’Ufficio Studi di Enit si tornerà alla normalità solo dal 2023 ma intanto alcuni paesi sono pronti a riaprire.

Il turismo è in crisi a causa dell’emergenza coronavirus e un ritorno alla normalità è previsto solo dal 2023. Secondo il Bollettino dell’Ufficio Studi di Enit -Agenzia nazionale del turismo, sono scesi gli arrivi dall’estero ma in genere anche le presenze e il fatturato, crollato per 46 miliardi miliardi di euro.

Le proposte per rendere sicure le vacanze

Per tornare ai livelli del 2019 insomma, bisognerà attendere parecchio tempo anche se una piccola ripresa per il turismo italiano potrebbe già iniziare a vedersi dalla fine dell’anno se tutto andrà bene: “le città con una quota maggiore di viaggiatori domestici e internazionali a corto raggio sperimenteranno una ripresa più rapida nel 2021 e nel 2022, poiché si prevede che i viaggi nazionali e a corto raggio riprenderanno la post-pandemia più rapidamente che i mercati a lungo- e medio raggio” ha ribadito Enit.

E mentre si cerca di capire come sarà la fase 2 per il turismo e come spiagge, hotel, strutture ricettive e attrazioni si prepareranno per affrontare i prossimi mesi, un’indagine di Confturismo-Confcommercio in collaborazione con Swg ha messo in luce che più della metà degli italiani non se la sente di viaggiare e preferirà rimandare la vacanza in tempi migliori o al massimo si concederà qualche giorno non lontano da casa. Nel frattempo aumentano le proposte per rendere sicure le spiagge, non solo con il distanziamento tra gli ombrelloni e la prenotazione obbligatoria ma anche con una specie di isola con tanto di ombrellone, sdraio, doccia e sistema di sanificazione, un’idea della società Kaos Lab di Cagliari che ovviamente ha lo scopo di rendere semplice il distanziamento in spiaggia. Ci sono poi i braccialetti anti-Covid pensati dalla start-up MetaWellness, che avviseranno i cittadini quando non stanno rispettando la distanza di sicurezza.

I paesi pronti ad aprire al turismo

Le ipotesi insomma sono ancora tante ma di concreto ancora non c’è nulla anche perché bisognerà vedere come saranno i dati sui contagi nelle prossime settimane. E se in Italia è ancora tutto in alto mare alcuni paesi esteri stanno già aprendo al turismo. In Spagna, ad esempio, il governo ha riaperto Formentera ma fino a giugno sembra che non sarà facile raggiungerla dall’estero. La Norvegia prevede una riaperturta graduale dall’estate mentre in Austria le strutture inizieranno ad aprire dal 29 maggio. In Svizzera i valichi di frontiera apriranno dall’11 maggio mentre la Germania attualmente accetta solo turisti in transito. Riaperture a breve anche in Croazia, dove il ministro del turismo ha dichiarato che nelle località meno note riapriranno campeggi e hotel. Il Portogallo invece starebbe promuovendo delle strutture turistiche Covid Free mentre Cipro e Grecia potrebbero riaprire da luglio ma solo per quei paesi con pochi casi di contagio.

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