Turismo, boom prenotazioni per l’estate tra holiday working e affitti brevi: intanto prezzi lievitano

Nonostante le incertezze, gli italiani non rinunciano alle vacanze abbinando il lavoro al relax. I prezzi dei villini, però, aumentano.

di , pubblicato il
Turismo boom prenotazioni

Il settore del turismo è quello che più di tutti ha subito un grande contraccolpo dalla pandemia. Le città d’arte, in particolare, hanno visto un calo drastico anche del 70% delle prenotazioni ma qualcosa ha iniziato a muoversi dopo la campagna vaccinale e la notizia che da giugno sarà attivo il Green Pass Europeo per viaggiare.

Boom per le case in affitto e i prezzi lievitano

Secondo un recente sondaggio di Airbnb, nonostante l’attuale situazione di incertezza, l’11% degli italiani ha già prenotato le vacanze estive fiduciosi su una possibile ripresa. Gli affitti brevi sembrano confermare il loro appeal rispetto ad altre soluzioni. Gli italiani che sperano nella ripresa del settore, vogliono viaggiare da giugno ad agosto e la maggior parte ha scelto o sceglierà destinazioni italiane.

Tra le mete più gettonate, la Sardegna e il Salento, in Puglia, si confermano sicuramente al top per la ricerca di appartamenti o come mete vacanziere, seguite da San Vito lo Capo, in Sicilia, Riccione e Castiglione della Pescaia, perla della Toscana.
C’è sicuramente meno estero rispetto al passato, anche se ancora tengono alcune destinazioni come le Canarie, che di recente avevano testato i viaggi covid free, oppure mete esotiche lontane, dove la pandemia sembra aver fatto meno danni.
Come anticipato, la casa vacanza si conferma la più gettonata; in particolare le persone adulte sembrano addirittura preferire soluzioni isolate, a contatto con la natura, oppure ville con piscina da condividere con i propri cari. La sicurezza e la sostenibilità si confermano due aspetti sicuramente presi in considerazione rispetto al passato.

Ciò ha sicuramente determinato un rialzo dei prezzi per le case in affitto e i villini nelle maggiori località di mare.

In Liguria, ad esempio, i rincari maggiori per le case sul mare riguardano il periodo di agosto, dove i prezzi sono saliti anche fino a 4mila euro al mese. A spiegare l’aumento dei prezzi è stata Federica Saba, delegata al Turismo per la Fiaip Savona:

 

“Le richieste ci sono, sono tante e, come prezzi, in linea con l’estate 2020. Si lavora con affitti un po’ più lunghi, quindi per contesti di villini indipendenti si arriva ai 4 mila euro al mese e qualcuno chiede anche di più. Si cercano case con uno spazio esterno, un giardino o un terrazzo vivibile, anche nell’entroterra, un po’ fuori mano.”

La crescente domanda per soluzioni private, comode e spaziose ha di fatto alzato i prezzi non solo in Liguria, ma anche in altre regioni, dove d’altro canto si aspettano le prenotazioni da parte dei turisti stranieri. È il caso della Sicilia, mentre in Calabria il mercato sembra propendere ancora per un target locale.

Holiday working e smart working

Continua anche il trend dello smart working in vacanza: affittare una casa per più più tempo e abbinare il lavoro al relax.
Non sembrano decollare, almeno per ora, le vendite dei biglietti aerei, nonostante le compagnie low cost abbiano lanciato diverse nuove rotte tutte italiane. I turisti, infatti, temono le cancellazioni dell’ultimo minuto. La tendenza sembra andare verso una netta preferenza di viaggi fai da te, mete da raggiungere in auto in piena libertà e flessibilità.

Vedi anche: La pandemia non frena il turismo, sold out in Italia per l’estate 2021: ecco dove

[email protected]

Argomenti: ,