Turchia, nuovo record minimo per la lira. Il governo diviso chiede le dimissioni di Basci

E' scontro altissimo tra governo e banca centrale in Turchia, dove anche tra ministri volano gli stracci sull'operato del governatore Erdem Basci. La lira turca è scivolata a un nuovo minimo record contro il dollaro.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
E' scontro altissimo tra governo e banca centrale in Turchia, dove anche tra ministri volano gli stracci sull'operato del governatore Erdem Basci. La lira turca è scivolata a un nuovo minimo record contro il dollaro.

Scivola a un nuovo minimo storico il cambio tra la lira turca e il dollaro, nel primo pomeriggio a 2,52, dopo che il ministro dell’Economia, Nihat Zeybekci, ha definito “inadeguata” la guida della banca centrale, rispetto alle necessità dell’economia turca, chiedendo pubblicamente che l’indipendenza dell’istituto venga meno e sia sostituita dall'”interesse nazionale”. Il ministro ha anche chiesto le dimissioni del governatore Erdem Basci, che martedì scorso ha tagliato l’intero corridoio dei tassi, ma deludendo le aspettative del governo, il quale gli aveva intimato un intervento più deciso.

Scontro su taglio tassi Turchia

Sul fronte politico, tuttavia, il governo appare nel caos. Il vice-premier Alì Babacan, che ha anche le deleghe sulle Finanze, ha avuto ieri una discussione di due ore con il premier Ahmet Davutoglu, durante la quale avrebbe minacciato le dimissioni, smentite dal capo del governo. Lo scontro tra i due ministri si è fatto forte, perché Babacan è uno strenuo sostenitore dell’indipendenza della banca centrale e ha nelle scorse settimane difeso l’operato di Basci, definendo “corretta” la sua politica monetaria.   APPROFONDISCI – Turchia, Basci non si piega del tutto a Erdogan: piccolo il taglio dei tassi   Prova a stemperare la tensione Zeybekci, affermando che le divergenze tra ministri siano normali in un governo, ma il mercato inizia a temere che Basci possa essere costretto a dimettersi, nonostante dall’istituto sia arrivata una smentita e si è fatto presente che il governatore si è sottoposto ad accertamenti medici ieri, dai quali non è emerso nulla di negativo. I titoli di stato a 2 anni hanno registrato oggi un’impennata dei rendimenti all’8,85%, +37 punti base in una sola seduta e +196 bp in appena un mese. Adesso, gli investitori attendono una dichiarazione pubblica del presidente Erdogan a sostegno di Basci, sebbene sia stato proprio il capo dello stato ad iniziare la dura reprimenda contro il governatore nei mesi scorsi, arrivando a chiedergli in un discorso pronunciato in pubblico 2 giorni fa a quale potere intende rispondere. Secondo Société Générale, la lira potrebbe cedere a 2,65 entro un mese da oggi, se lo scontro tra la politica e la banca centrale non cesserà o almeno rientrerà nei toni.   APPROFONDISCI – Turchia, Erdogan attacca duramente la banca centrale. Lira a rischio crollo sui mercati

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Argomenti: Economie Asia, lira turca, tassi Turchia