Trump-Corea del Nord: la strategia USA mette in pericolo il mondo, Kim Jong-un non è Assad

Il caso che vede coinvolti Trump e Corea del Nord potrebbe causare conseguenze imprevedibili nel mondo: Kim Jong-un non è Assad e possiede l'atomica.

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Il caso che vede coinvolti Trump e Corea del Nord potrebbe causare conseguenze imprevedibili nel mondo: Kim Jong-un non è Assad e possiede l'atomica.

Il caso Trump-Corea del Nord non può che essere al centro dell’interesse mondiale: l’ultimo tweet del presidente USA ha confermato la sua linea aggressiva e le conseguenze potrebbero essere davvero catastrofiche. Il messaggio di Trump è stato chiaro: se la Corea del Nord continua non può che andare in contro a guai seri; se la Cina vuole appoggiare gli USA ben venga, altrimenti si agirà da soli. Il tweet non può che creare il caos: da un lato, infatti, è giunta la risposta del regime di Pyongyang, dall’altro non può che essere valutato il ruolo della Cina in un contesto che vede sotto minaccia di attacco un suo stato vassallo. Ma andiamo con ordine: analizziamo la situazione e cerchiamo di identificare le possibili conseguenze, sottolineando che Kim Jong-un non è Assad e che la Corea del Nord possiede l’atomica, mentre la Siria no.

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Trump-Corea del Nord: gli scenari possibili dell’attacco USA

Non si tratta certo della prima volta che gli USA mandano una nave da guerra ad ‘ammonire’ il regime di Kim Jong-un, ma questa volta l’escalation sembra essere differente. Quando gli USA hanno attaccato, all’improvviso, la Siria, Pyongyang ha fatto sapere che è proprio questo il motivo per cui i test nucleari non possono che continuare. In tutta risposta, Trump ha inviato navi da guerra verso il mar di Corea. Il regime di Kim Jong-un ha inoltre fatto sapere che questo comportamento degli USA non potrà che avere conseguenze catastrofiche. Prima di analizzare quali potrebbero essere all’interno dello scacchiere geopolitico globale queste ‘catastrofiche’ conseguenze, bisogna sottolineare come il regime della Corea del Nord abbia come collante proprio l’odio verso gli Stati Uniti: il Presidente ha gioco facile a mobilitare le masse contro quella che viene considerata un’ingerenza intollerabile.

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Trump-Corea del Nord: quali potrebbero essere gli scenari catastrofici ‘evocati’  

Il nodo centrale del rapporto Trump-Corea del Nord riguarda da un lato un nuovo posizionamento della Cina nel contesto geopolitico globale, dall’altro la questione dell’atomica. Analizziamo prima lo spauracchio rappresentato dai test nucleari di Pyongyang: il regime sta cercando di portare a compimento lo sviluppo di missili intercontinentali capaci di portare ogive nucleari fino alla West Coast americana; al momento, sembra che la Corea del Nord debba attendere ancora, ma è altrettanto vero che ha un bersaglio vicinissimo: la Corea del Sud, antica ‘nemica’ e alleata storica degli USA. Le conseguenze di un attacco nucleare contro i ‘cugini’ del Sud potrebbero essere davvero ‘catastrofiche’, come dice il ‘folle’ Kim Jong-un.

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E poi c’è la Cina: restia sempre a compromettersi in relazioni di guerra, il regime di Xi Jinping difficilmente potrebbe posizionarsi in maniera neutrale. Non solo per motivi storici – nella guerra degli anni ’50 fu proprio l’intervento della Cina di Mao Zedong a risolvere la ‘questione’ con un risultato di parità e la divisione della Corea – ma anche per motivi commerciali: Trump ha messo sul piatto della bilancia, in questo gioco ‘pericoloso’, anche la questione del protezionismo. Il problema, comunque, è ancora un altro: se è vero che la Storia la fanno gli uomini, allora bisogna sottolineare come Kim Jong-un sia un personaggio fortemente instabile, alcuni dicono fino alla patologia mentale, e che non sia un Assad, uomo politico discutibile ma che resta nell’alveo di una politica ‘tradizionale’ di equilibrio. In più, il regime di Pyongyang ha la bomba atomica.

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