Trump in caduta libera: ‘Ha rivelato informazioni segrete sull’ISIS ai russi’, ed ora il Presidente rischia

Trump sembra essere in caduta libera: dopo il licenziamento del capo dell'FBI, arrivano le accuse del Washington Post che cita fonti autorevoli. Caos USA.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Trump sembra essere in caduta libera: dopo il licenziamento del capo dell'FBI, arrivano le accuse del Washington Post che cita fonti autorevoli. Caos USA.

Si tratta di una vera e propria bomba che il Washington Post ha sganciato nelle ultime ore: il Presidente Donald Trump avrebbe rivelato informazioni ad alto grado di sicurezza all’ambasciatore e al ministro degli Esteri russo durante l’incontro, tenutosi alla Casa Bianca, del 10 maggio. Si tratta dell’ultimo e più destabilizzante capitolo del Russia-Gate: questa volta, però, Trump non è un semplice candidato, ma è il Presidente in carica e la notizia non potrà che causare il caos negli USA. Le fonti citate dal WP sono autorevoli: si tratterebbe di un funzionario che avrebbe assistito in prima persona all’incontro. Dopo il ‘licenziamento’ del capo dell’FBI e questa nuova rivelazione, si capisce soprattutto una cosa: si sta rafforzando il fronte mediatico interno contro il Presidente e sembra difficile che possa uscirne ‘pulito’.

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Segreti sull’ISIS rivelati ai russi: il caso che fa tremare Donald Trump

La vicenda sarebbe la seguente: un alleato avrebbe rivelato informazioni considerate ‘highly classified’, cioè la categoria più alta per quanto concerne la sicurezza, agli USA riguardanti il sedicente stato islamico dell’ISIS. Informazioni di tal genere non possono essere rivelate ad altri partner e se si dovesse dimostrare che davvero Donald Trump le ha consegnate ai russi, allora si tratterebbe di un vero caso nazionale: il Presidente avrebbe messo in pericolo fonti di intelligence da considerarsi cruciali. Si tratta di un’accusa davvero pesante e che fa tremare la Casa Bianca: si inserisce, del resto, nel clima ‘caldo’ del licenziamento di Kames Comey, il capo dell’FBI, colui che portava avanti le indagini sul Russia-Gate. Insomma, proseguirebbe la guerra interna tra intelligence e Trump: e non è detto che non sia quest’ultimo ad avere la peggio.

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La risposta della Casa Bianca non convince: Trump dovrà rispondere dinanzi alla Nazione

Stando a quanto riportato dal Washington Post, Trump, con il ministro degli Esteri russo Lavrov e l’ambasciatore Kislyak, avrebbe parlato delle nuove minacce che potrebbero arrivare dall’ISIS mediante l’utilizzazione delle batterie dei laptop sugli aerei. Si sarebbe poi vantato con i colleghi russi delle importanti notizie che l’intelligence gli procura. La risposta della Casa Bianca è stata netta: il capo del National Security Council, il generale McMaster, ha sottolineato che il Presidente degli USA, nel momento in cui rivela delle informazioni, vuol dire che esse non sono più segrete, in quanto ha l’autorità appunto per ‘de-secretarle’; oltre a ciò, ribadisce che, comunque, quanto rivelato dal WP è assolutamente falso e che Trump non ha rivelato nulla ai russi. L’incontro del 10 maggio era stato oggetto di forti critiche proprio perché avveniva il giorno seguente al licenziamento di Comey. Ora, il Presidente dovrà rispondere delle accuse dinanzi alla Nazione.

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Argomenti: Presidenza Trump

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