Truffa benzina low cost: carburante rubato per un valore di oltre un milione di euro

La Guardia di Finanza contesta alla banda criminale del carburante low cost un'evasione di accisa per 766 mila euro.

di , pubblicato il
La Guardia di Finanza contesta alla banda criminale del carburante low cost un'evasione di accisa per 766 mila euro.

La Guardia di Finanza ha smantellato un’organizzazione criminale che negli ultimi anni aveva messo in piedi quella che è stata ribattezzata come la truffa della benzina low cost, sottraendo il carburante a una nota compagnia petrolifera operante nella regione Campania. Oltre che nella regione campana, i malviventi operavano anche in Calabria e nel Lazio. In totale sono 49 gli indagati. Le accuse nei loro confronti sono di associazione a delinquere, ricettazione, furto con destrezza e sottrazione al pagamento dell’accisa.

Gli avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati a tutti gli indagati nelle ultime ore.

La banda criminale della benzina

Le indagini della Guardia di Finanza hanno portato alla luce una truffa ai danni di un’importante società multinazionale da parte di una banda criminale, operante nel Centro-Sud. Il raggiro avveniva prima ancora che il prodotto petrolifero fosse caricato all’interno delle autobotti, le stesse che avrebbero poi trasportato il carburante. Sottratta la benzina, essa veniva poi rivenduta a soggetti locali privati compiacenti a un prezzo nettamente inferiore. In questo modo, alcune stazioni di servizio potevano contare su un prezzo altamente competitivo rispetto agli altri distributori, alterando dunque la concorrenza.

Evasione per quasi 800 mila euro

Complessivamente, la Guardia di Finanza contesta alla banda criminale del carburante low cost un’evasione di accisa per 766 mila euro, mentre l’importo totale in euro del carburante rubato raggiunto oltre un milione di euro (1,2 milioni per essere precisi). Le fiamme gialle sono riuscite a individuare le modalità tramite cui i malviventi sottraevano la benzina alla società petrolifera, per poi rivenderla a un prezzo più basso: tra queste possiamo citare le modifiche strutturali ai mezzi adibiti al trasporto del carburante e l’utilizzo di erogatori manomessi appositamente per conteggiare un livello di benzina inferiore rispetto a quello realmente fornito. A incastrare la banda è stata una denuncia presentata dalla compagnia petrolifera Q8.

Leggi anche: Prezzi carburanti luglio 2019: Staffetta Quotidiana, rialzo per benzina e diesel

Prezzi benzina, i 10 Paesi in Europa dove il carburante costa di più

.
Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,
>