Trenitalia, dove sono i treni economici? Multa di 5 milioni di euro dall’Antitrust – benvenuti in Italia!

Cosa succede in Trenitalia? Perché non riusciamo a trovare più i treni economici? Ecco cosa è successo: multa di 5 milioni di euro. Scenari.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Cosa succede in Trenitalia? Perché non riusciamo a trovare più i treni economici? Ecco cosa è successo: multa di 5 milioni di euro. Scenari.

Prosegue la nostra ‘rubrica’ dal titolo ‘Benvenuti in Italia’: questa volta si parla di Trenitalia, altro simbolo delle ‘privatizzazioni’ all’italiana. Ecco la cronaca: la società che gestisce la rete ferroviaria italiana ha fatto di tutto per nascondere i treni più economici, proponendo agli utenti soltanto le soluzioni più costose; il tutto avveniva sia sul sito internet, sia sull’applicazione per smartphone, sia (addirittura!) nelle biglietterie automatiche. In parole semplici, vi siete mai chiesti perché non riuscite a trovare più un regionale? La risposta è questa: esistono ancora, ma Trenitalia li nasconde, per far spendere di più i propri utenti con l’acquisto di un biglietto di Freccia Rossa o altre soluzioni ‘costose’.

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Trenitalia: una multa salata

Trenitalia ha beccato, così, una multa davvero salata. L’Antitrust ha deciso infatti per la sanzione massima prevista per questa tipologia di truffa al cliente: 5 milioni di euro. Anche se la cifra può sembrare alta, si tratta comunque di spiccioli per l’azienda che, nel 2016, ha fatturato circa 9 miliardi di euro. ma la sanzione è resa più dura da un altro ‘obbligo’: Trenitalia è tenuta a dare notizia del procedimento ai suoi clienti, mediante un messaggio che deve comparire su tutti i canali che permettono l’accesso alla prenotazione. Insomma, se il danno economico è limitato, il danno d’immagine deve essere il più forte possibile.

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Trenitalia, siamo sempre la Repubblica delle Banane!

L’associazione dei consumatori ha commentato in questo modo: ‘Un vittoria su tutti i fronti dei consumatori e del Codacons, associazione che aveva presentato diversi esposti all’Antitrust segnalando anomalie nella fase di prenotazione dei biglietti ferroviari online e tramite biglietterie automatiche’. La questione è che questa pratica commerciale scorretta durava oramai da anni: ‘Per anni abbiamo tentato di rendere evidente ai Dirigenti di Trenitalia l’irregolarità delle informazioni fornite ai passeggeri dal sito di Trenitalia, purtroppo senza alcun successo. Per questa ragione siamo stati costretti ad inviare una segnalazione all’Autorità della Concorrenza e del Mercato’. Come ha risposto l’azienda? Ebbene, le dichiarazioni riguardano il fatto che la società ha messo sempre al centro il cliente e che il disguido sarebbe dovuto al fatto che vengono selezionati dai motori di ricerca innanzitutto le soluzioni che impiegano meno tempo e sono con cambi minori. A voi, il giudizio.

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