Trasporto merci su mare per 1.800 miliardi in UE, porti italiani fuori dai primi 10

Il trasporto marittimo rappresenta oltre la metà degli scambi commerciali tra UE e resto del mondo. La cattiva notizia per l'Italia è che nessuno dei nostri porti rientra tra i primi dieci per volumi transitati.

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Il trasporto marittimo rappresenta oltre la metà degli scambi commerciali tra UE e resto del mondo. La cattiva notizia per l'Italia è che nessuno dei nostri porti rientra tra i primi dieci per volumi transitati.

Il trasporto marittimo si conferma cruciale per il commercio mondiale. In base ai dati Eurostat, nel 2015 ha rappresentato il 53% delle importazioni dei paesi UE e il 48% delle loro esportazioni verso altri paesi, valendo complessivamente 1.777 miliardi di euro, il 50,5% del totale degli scambi commerciali tra la UE e il resto del mondo. E a differenza di quanto si possa pensare, negli ultimi 10 anni è cresciuta la sua importanza, dato che nel 2006 venivano scambiate via mare merci per meno del 47% del totale nella UE. (Leggi anche: Commercio mondiale a pezzi manda in malora il trasporto merci su navi)

E venendo all’Italia, una penisola quasi totalmente circondata dal mare, il trasporto marittimo rappresenta il 66% delle importazioni e il 55,9% delle esportazioni per una percentuale del 60,7% degli scambi complessivi con i paesi extra-UE, notevolmente più elevata della media europea. Nell’ordine, le posizioni migliori le mostrano i paesi del Mediterraneo e non poteva essere diversamente: Portogallo (81%), Cipro (80%), Grecia (77%), Spagna (74%) e Malta (67%).

Porti italiani fuori da top ten

Ma non sono tutte rose e fiori per il nostro paese. Anzi, nessuno dei porti italiani rientra tra i primi dieci in Europa per volumi di scambio. Con 421,6 milioni di tonnellate transitate, Rotterdam è primo porto, valendo oltre l’11% delle merci scambiate tra UE e resto del mondo. Seguono Anversa con il 4,8% e Amburgo con il 3,3%. Scorrendo la classifica troviamo un altro porto olandese, quello di Amsterdam con una quota del 2,6%, due spagnoli (Algericas e Valencia), due francesi (Marsiglia e Le Havre), uno britannico (Immingham) e un altro tedesco (Brema).

Nel complesso, le prime dieci destinazioni per il trasporto marittimo europeo valgono quasi un terzo del totale dei volumi scambiati (31,9%).

Ma non c’è solo il mare per l’invio o il ricevimento delle merci da altre aree del pianeta. Il trasporto aereo vale quasi il 30% delle esportazioni UE e poco più di un quinto delle sue importazioni; per le reti stradali arriva il 15% delle importazioni e quasi il 20% delle nostre esportazioni, mentre il trasporto ferroviario rappresenta intorno all’1% delle une e delle altre.

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