Tragedia barcone immigrati, forse 900 morti. Scontro durissimo tra Salvini e il governo Renzi

Sulla tragedia dell'imbarcazione di immigrati affondata al largo del Canale di Sicilia si registra uno scontro durissimo tra la Lega Nord di Matteo Salvini e il governo Renzi.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Sulla tragedia dell'imbarcazione di immigrati affondata al largo del Canale di Sicilia si registra uno scontro durissimo tra la Lega Nord di Matteo Salvini e il governo Renzi.

Mentre giungeranno a Catania i superstiti dell’ecatombe registratasi nella notte tra sabato e domenica al largo del Canale di Sicilia, uno dei sopravvissuti racconta che gli immigrati ammassati nella stiva del barcone affondato sarebbero stati 950; un dato, se confermato, che potrebbe alzare da 700 a 900 il numero dei decessi della più grande tragedia del Mediterraneo. Dall’inizio dell’anno risultano così morte 1.650-1850 persone, nel tentativo di giungere sulle coste siciliane, partendo dal Nord Africa. E si tratta di cifre solo approssimate per difetto, data l’impossibilità di conoscere il numero esatto delle partenze.

Scontro Salvini-governo Renzi

Le prime salme sono state recuperate in acque maltesi dagli uomini della nostra Guardia Costiera, mentre a Roma infiamma la polemica politica. La reazione più dura è arrivata ieri dal leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha dichiarato che queste vittime gravano sulla coscienza di Matteo Renzi e di Angelino Alfano, rispettivamente il premier e il ministro dell’Interno.   APPROFONDISCI – Anche Renzi va all’attacco e risponde a Landini, Salvini e Grillo   Salvini ha giudicato “chiacchiere” quelle che il governo italiano va facendo negli ultimi 18 mesi, mentre ha attaccato anche l’Unione Europea, chiedendosi a cosa serva e cosa ci vorrebbe per mettere in piedi un blocco navale dinnanzi alle coste libiche, che impedisca le partenze. Non si è fatta attendere la replica del PD, che con vari esponenti del partito ha definito il leader leghista uno “sciacallo”. Così twittava ieri Lorenzo Guerini, deputato democratico: “Mentre i nostri uomini raccolgono i cadaveri e salvano vite nel Mediterraneo, gli sciacalli speculano in diretta TV. Nauseante”. Per Forza Italia, la posizione di Daniela Santanchè non si discosta molto da quella dell’alleato. La parlamentare azzurra ha definito ieri quella di sabato notte “la più grande tragedia del governo Renzi”, mentre il collega di partito, Maurizio Gasparri, ha addebitato al “buonismo” della sinistra il costo immenso delle vite umane. Ma l’ex premier Silvio Berlusconi non ha voluto cedere alla tentazione delle polemiche, chiedendo al centro-destra unità con il governo per risolvere in Europa la questione.

Governo Renzi unito contro polemiche

E il premier Matteo Renzi, dopo avere esternato la sua commozione (“come si può rimanere insensibili?”), ha anche escluso, però, che il suo governo abbia in progetto di inviare uomini presso le coste della Libia, nei fatti non accettando l’idea di un blocco navale. Il premier ha avuto un colloquio con il presidente francese François Hollande, che ha ammesso in una dichiarazione pubblica che l’Europa non ha saputo evitare la tragedia. Ma anche il Nuovo Centro-Destra si stringe intorno al suo leader e ministro Alfano, respingendo le accuse di Salvini e definendo anch’esso con Fabrizio Cicchitto uno “sciacallo”. La ridda delle dichiarazioni sottolinea la pesante polemica, in particolare, tra la Lega Nord da un lato e il PD dall’altro, ma tra i partiti italiani sembra esserci un unico punto di condivisione: manca l’azione dell’Europa. Che anche ieri, come nella miriade delle precedenti tragedia, ha espresso il suo cordoglio per l’accaduto.  

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Politica