Torna l’inflazione: stangata per i prezzi di frutta e verdura, ancora rincari per gli italiani

La causa sarebbe da imputare ai prezzi dei beni alimentari sia lavorati che non lavorati e ai 'Beni energetici non regolamentati’.

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La causa sarebbe da imputare ai prezzi dei beni alimentari sia lavorati che non lavorati e ai 'Beni energetici non regolamentati’.

Ancora aumento dell’inflazione a febbraio 2019 e con essa crescono i prezzi di frutta e verdura secondo gli ultimi dati Istat. L’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,1% su base annua. Che cosa è cambiato esattamente per i consumatori?

Prezzi in aumento per frutta e verdura

La causa sarebbe da imputare ai prezzi dei beni alimentari sia lavorati che non lavorati e ai ‘Beni energetici non regolamentati’ anche in questo caso i prezzi hanno subito un rincaro.

Stessa cosa per i tabacchi. Nel mirino ci sono i ‘Beni alimentari, per la cura della casa e della persona’ aumentati da da +0,6% a +2,1  e i Prodotti ad alta frequenza d’acquisto’ da +0,8 a +1,7%.

Stangata da 325 euro

Secondo Federconsumatori questo significherebbe, per le tasche degli italiani, 325,60 euro netti all’anno, una cifra che “mette a dura prova i bilanci familiari, con importanti conseguenze negative sull’intero sistema economico, a causa dell’ulteriore contrazione della domanda interna”. Anche il Codacons si è espresso in merito “una inflazione all’1,1% determina un aggravio di spesa pari a +338 euro su base annua per la famiglia tipo, spesa che sale a +429 euro annui se si considera un nucleo con due figli”.

Già ad inizio anno si era iniziato a parlare degli aumenti per gli italiani, facendo riferimento alle bollette di luce e gas ma anche dei trasporti, dei pedaggi e in genere dei beni alimentari come avevamo scritto nell’articolo Rincari prezzi 2019: stangata di 914 euro a famiglia tra bollette, trasporti, carburante e multe. 

Una previsione che non ha tardato ad avverarsi già a febbraio con il balzo dei prezzi di frutta e verdura che ha provocato l’inflazione. Vedremo come andrà a marzo.

Le parole di Coldiretti

Secondo Coldiretti, il clima pazzo dell’anno scorso avrebbe sconvolto i raccolti e ridotto di fatto la disponibilità sul mercato. Da qui si spiegherebbe l’aumento dei prezzi di frutta e verdura. Coldiretti fa notare che “Per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi qualità e aiutare il proprio territorio e l’occupazione, il consiglio della Coldiretti è quello di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria e non cercare per forza il prodotto perfetto perché piccoli problemi estetici non alternano le qualità organolettiche e nutrizionali, i cosiddetti “brutti ma buoni”.

Leggi anche: Rincari prezzi benzina, diesel, gas ma non solo: maxi aumenti in vista per le famiglie

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