Torna la cassa integrazione per cessazione? Nuovo colpo di Di Maio al Jobs Act

Con la reintroduzione della cassa integrazione per cessazione, Di Maio va ad assestare un ulteriore colpo al Jobs Act voluto dall’ex premier Renzi.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Con la reintroduzione della cassa integrazione per cessazione, Di Maio va ad assestare un ulteriore colpo al Jobs Act voluto dall’ex premier Renzi.

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Luigi Di Maio ha annunciato il ritorno della cassa integrazione per cessazione. Una notizia che, se confermata con i fatti nel corso delle prossime settimane, sarà accolta con entusiasmo da migliaia di lavoratori, vittime delle aziende che decidono di delocalizzare abbandonando l’Italia e sposando i Paesi al di là delle Alpi. L’esempio più recente arriva dalla Bekaert, impresa belga da un fatturato di oltre 4,4 miliardi di euro che ha scelto di lasciare il Bel Paese e i lavoratori assunti in Italia (in totale 318 dipendenti). Mentre proseguono le iniziative di protesta contro la chiusura degli stabilimento di Figline (provincia di Firenze).

Il Jobs Act aveva cancellato la cassa integrazione per cessazione

Con la reintroduzione della cassa integrazione per cessazione, Luigi Di Maio va ad assestare un ulteriore colpo al Jobs Act voluto dall’ex premier Matteo Renzi, dopo l’approvazione del decreto dignità (tanto criticato dalle opposizioni nei giorni scorsi). Infatti, il Jobs Act aveva previsto l’eliminazione della cassa integrazione per cessazione, con il risultato finale della presenza di persone disoccupate all’età di 50-60 anni presso i centri per l’impiego.

L’utilità della cassa integrazione per cessazione

 

Prima che fosse mandata in pensione dal Jobs Act renziano, la cassa integrazione per cessazione garantiva ai lavoratori disoccupati dopo la delocalizzazione degli imprenditori all’estero un importo mensile pari all’80 per cento dello stipendio. L’obiettivo dell’attuale ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico è di reintrodurre lo strumento mediante una proposta di decreto, come sottolinea la redazione giornalistica del sito Agi, attraverso cui il governo agisce di solito in casi straordinari e che richiedono un’estrema urgenza. Il provvedimento è atteso per l’inizio del prossimo autunno, quando il governo guidato da M5S e Lega Nord sarà chiamato a importanti sfide, su tutte la riforma delle pensioni.

Leggi anche: Pensioni, privilegi sindacalisti nel mirino di Di Maio: “Interverremo in maniera risoluta”

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economia Italia, Politica, Politica italiana

I commenti sono chiusi.