Top 10 criptovalute: rally Bitcoin Cash, conferma per Ripple

Nelle ultime ore, si parla con sempre maggiore insistenza di un miglioramento del sistema di Bitcoin Cash: vediamo che cosa è successo.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Nelle ultime ore, si parla con sempre maggiore insistenza di un miglioramento del sistema di Bitcoin Cash: vediamo che cosa è successo.

Le ultime 24 ore sono state tutte per Bitcoin Cash. La criptovaluta virtuale, una delle tante sorelle di Bitcoin, ha fatto registrare un balzo intorno al 30 per cento rispetto alla mattinata di ieri. Bitcoin Cash conferma la quarta posizione nella classifica delle migliori 10 criptovalute aggiornata in tempo reale dal sito coinmarketcap.com, che tiene in considerazione il valore della capitalizzazione azionaria (market cap) di ciascuna moneta virtuale. Al primo posto troviamo sempre Bitcoin, la cui quotazione è rimasta sostanzialmente invariata rispetto a 24 ore fa. Lo stesso si può dire per Ethereum, in seconda posizione con un market cap che sfiora gli 80 miliardi di dollari.

La classifica aggiornata alle prime ore del 9 febbraio

  1. Bitcoin $8.046,49 (-0,56%)
  2. Ethereum $803,19 (-1,11%)
  3. Ripple $0,785301 (+3,75%)
  4. Bitcoin Cash $1.292,73 (+28,55%)
  5. Cardano $0,351153 (+0,42%)
  6. Litecoin $146,16 (+0,58%)
  7. NEO $111,47 (-1,67%)
  8. Stellar $0,358882 (-0,36%)
  9. EOS $8,34 (+1,38%)
  10. IOTA $1,76 (+1,82%)

Perché Bitcoin Cash ha avuto una crescita così importante? La risposta è facile: nelle ultime ore, si parla con sempre maggiore insistenza di un miglioramento del sistema di Bitcoin Cash, affinché la tecnologia che sta alla base della criptomoneta migliori nelle prestazioni e nella sicurezza generale. In altri casi, nelle ultime settimane, analoghe situazioni non avevano contribuito in alcun modo a un aumento del valore della criptovaluta in questione.

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Ogni riferimento a Ripple è puramente casuale. Nonostante abbia chiuso con il segno positivo anche nella giornata di ieri, la criptovaluta di Chris Larsen continua ad essere al di sotto del dollaro come valore per ogni singolo XRP, quotazione ben lontana rispetto agli oltre 3 dollari registrata tra la fine di dicembre e i primi giorni del nuovo anno. Ripple è crollata insieme al Bitcoin, per poi rimbalzare quando anche la criptovaluta regina ha dato segnali di risveglio, a conferma di come il valore degli XRP dipenda ancora quasi del tutto dall’umore di BTC. Allo stesso modo si comportano anche le altre criptovalute più importanti, come per esempio Ethereum e Litecoin.

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Argomenti: Bitcoin, Economia Europa, Economia Italia, Economia USA