Top 10 criptovalute: Bitcoin trascina al ribasso tutte le altre

Quello appena conclusosi può definirsi il lunedì nero del mercato delle critpovalute: sono stati bruciati 100 miliardi di dollari.

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Quello appena conclusosi può definirsi il lunedì nero del mercato delle critpovalute: sono stati bruciati  100 miliardi di dollari.

Nella classifica aggiornata della top 10 delle criptovalute l’unico colore in evidenza è il rosso. La peggiore, in termini di rendimento, è Ripple, che lascia per strada il 15 per cento del proprio valore, venendo scavalcata da Ethereum. La crisi conclamata degli XRP di questi giorni è causata dalla scelta di Coinbase di chiudere la porta in faccia alle altre monete virtuali che sognavano l’ingresso nella piattaforma di exchange più famosa al mondo. Se nei primissimi giorni di gennaio Ripple vedeva avvicinarsi quota 4 dollari, adesso è tornata ai valori di fine dicembre, quando si attestava poco sopra i due dollari.

La classifica aggiornata alle prime ore del 9 gennaio 2018

  1. Bitcoin $15.493,30 (-3,28%)
  2. Ethereum $1.223,60 (-1,12%)
  3. Ripple $2,43 (-15,03%)
  4. Bitcoin Cash $2.472,34 (-5,51%)
  5. Cardano $0,903930 (-5,84%)
  6. Nem $1,69 (-2,11)
  7. Litecoin $256,78 (-5,59%)
  8. Stellar $0,642836 (-4,83%)
  9. Iota $3,90 (-3,69%)
  10. Tron $0,151614 (-12,00%)

Ricordiamo che la top 10 delle criptovalute tiene conto del valore di market cap e presenta i numeri del sito coinmarketcap.com. Vi avevamo preannunciato che il secondo posto di Ripple aveva le ore contate. A distanza di 24 ore, la nostra previsione si è rivelata fondata, con la capitalizzazione scesa a 94 miliardi, rispetto agli oltre 120 fatti segnare alla fine della scorsa settimana. Al secondo posto si piazza Ethereum, con un market cap da 101 miliardi di dollari. Dalla quarta all’ottava posizione non si segnalano modifiche di sorta, se non l’ulteriore ribasso del valore di un singolo Litecoin. Giornata difficile anche per la criptovaluta Tron (TRX), la peggiore insieme a Ripple nelle ultime 24 ore, con una perdita del 12 per cento. Tron scivola al decimo posto, lasciando la nona posizione a Iota.

Quello appena conclusosi può definirsi il lunedì nero del mercato delle critpovalute. Se si guarda alla capitalizzazione, sono stati bruciati qualcosa come 100 miliardi di dollari.

Oltre alla decisione di Coinbase su Ripple, pesa la decisione del governo della Corea del Sud di ispezionare 6 banche locali. La preoccupazione maggiore è dovuta al possibile aumento delle azioni criminali. Va menzionata infine la decisione del governo in Cina, che vuole porre fine al mining delle criptovalute, aumentando i costi dell’energia e prendendo misure sempre più stringenti in termini di impatto ambientale.

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