TIM, reazioni positive in Borsa dopo la diffusione del bilancio 2020

TIM presenta il Bilancio 2020 e i mercati apprezzano. Utile di 7,2 miliardi di euro, ricavi per 15,8 miliardi e riduzione dell’indebitamento.

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TIM presenta il bilancio

TIM ha presentato i risultati del Bilancio per l’anno 2020, durante una conference call tenutasi il 24 febbraio 2021. Alla presenza del Consiglio di Amministrazione guidato da Salvatore Rossi e dell’AD Luigi Gubitosi, TIM ha presentato alla comunità finanziaria i risultati raggiunti dall’azienda nel 2020, che ha registrato un utile netto di 7,2 miliardi di euro, in aumento di 916 milioni dell’anno precedente.

Un biennio di grande trasformazione per TIM. In questi anni infatti sono stati apportati grandi cambiamenti strutturali all’interno di TIM: è stata alleggerita la struttura organizzativa e sono stati attuati interventi volti a ottimizzarne i processi. TIM ha lavorato per la creazione di nuove opportunità di sviluppo e ha stretto importanti accordi strategici che hanno consentito all’azienda un vantaggioso riposizionamento del proprio business.

TIM: il bilancio 2020 convince Piazza Affari e gli investitori

La reazione del mercato al bilancio TIM 2020 è stata decisamente positiva, il giorno seguente il titolo TIM ha visto un considerevole balzo in borsa, scalando la classifica dell’indice Ftse Mib, in rally di quasi +7%. Nonostante il difficile anno di pandemia, che ha influito anche sul bilancio di TIM, gli investitori hanno accolto positivamente il bilancio 2020, dando riscontro positivo anche per quanto riguarda il rinnovo della lista dei membri del consiglio stesso.

TIM: alcuni dati dal bilancio 2020

TIM ha avviato negli ultimi anni una grande trasformazione che nel bilancio 2020 hanno portato ad una crescita positiva in tutte le aree di business.

Nel corso del 2020 TIM ha accelerato la generazione di cassa, sia per la gestione ordinaria sia per quella straordinaria. Il risultato netto si è attestato a 6,0 miliardi di euro nel quarto trimestre e a 7,2 miliardi di euro nell’anno in forte crescita rispetto al 2019.

Il risultato netto sarebbe stato, escludendo tale effetto, di 1,3 miliardi di euro, 431 milioni superiore al 2019. Di questi €5,9 mld derivanti dal riallineamento dei valori fiscali ex dl 104/2020; quindi, senza considerare gli effetti del riallineamento, a € 1,3 mld (+47% anno su anno).
Per quanto riguarda i costi TIM ha visto confermare nel bilancio 2020 una forte riduzione del trend degli stessi. Nel bilancio 2020 infatti TIM ha raggiunto, in un solo anno, l’obiettivo domestico che si prevedeva di raggiungere nel 2022 (-9,5% YoY per la base addressable).

TIM ha registrato nel Bilancio per l’anno 2020 ricavi pari a 15.805 milioni di euro. L’azienda ha registrato -12,1% rispetto all’esercizio dell’anno 2019 (17.974 milioni di euro); la variazione organica dei ricavi totali è pari a –6,4%.

TIM bilancio 2020: l’indebitamento finanziario si è ulteriormente ridotto

TIM vede ridursi anche l’indebitamento finanziario netto che nel bilancio 2020 si è ridotto di 4.342 milioni di euro YoY (ovvero 3.299 milioni di euro su base After lease), che si attesta a 23.326 milioni di euro (ovvero 18.594 milioni di euro su base after lease). L’equity free cash flow ha contribuito per 2.414 milioni di euro (1.615 milioni di euro su base after lease).

Al 31 dicembre 2020 infatti l’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 23.326 milioni di euro, evidenziando una diminuzione di 4.342 milioni di euro rispetto ai dati registrati al 31 dicembre 2019 (27.668 milioni di euro). Tra i fattori che hanno contribuito a questa riduzione troviamo la solida generazione di cassa operativa, realizzata grazie all’ottimizzazione del capitale circolante che ha consentito a TIM il pagamento di dividendi su azioni ordinarie e un risparmio complessivo di 316 milioni di euro a TIM S.P.A. A questo si aggiunge anche il pagamento della rata attinente la licenza del 5G, che ammonta a 110 milioni di euro e gli effetti dell’operazione INWIT.

TIM bilancio 2020: l’indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease

Per quanto riguarda l’Indebitamento Finanziario Netto rettificato – After Lease, al 31 dicembre 2020 nel bilancio TIM risulta pari a 18.594 milioni di euro, in diminuzione di 3.299 milioni di euro rispetto all’anno precedente (21.893 milioni di euro).

La riduzione è inferiore a quella evidenziata nell’Indebitamento finanziario netto rettificato in quanto non si considerano gli effetti del deconsolidamento/nuovo debito ai fini IFRS16 correlato all’operazione di INWIT e gli effetti del tasso di cambio sul debito ai fini IFRS16 del Brasile.

TIM bilancio 2020: forte accelerazione delle linee ultrabroadband (+171%)

TIM ha registrato per la prima volta dal 2001 una crescita significativa delle linee fisse retail totali. Nel corso dell’anno sono state attivate 8,6 milioni di unità, di cui 437 mila nuove linee ultrabroadband reatail e wholesale solo nell’ultimo trimestre del 2020. L’incremento di servizi innovativi quali ICT, Cloud e soluzioni IT hanno portato accelerato la crescita dei ricavi del segmento Business, che ha potuto contare anche su importanti partnership come quella con Google Cloud.
A fine anno il numero complessivo delle linee mobili di TIM ha raggiunto i 30,2 milioni, registrando una crescita di circa 5 mila linee rispetto al trimestre precedente.
La rete fissa ha visto una rapida migrazione della base clienti verso la banda ultralarga, favorita anche dalla maggiore disponibilità di linee nelle aree bianche dovuta ai cospicui investimenti infrastrutturali portati avanti da TIM. Da marzo 2020 TIM ha aperto ben 18 mila nuovi cabinet, rendendo disponibile la fibra (FTTx) al 91% delle famiglie italiane con linea fissa.
Si registra anche una crescita delle SIM “Machine to Machine” con l’introduzione di 103 mila nuove linee. Migliora il trend delle linee “human”, riducendo significativamente la perdita di linee e confermando il trend di stabilizzazione in corso. TIM registra anche il miglior risultato per quanto concerne la portabilità dei numeri, crescita che non si registrava dal 2018.

TIM: collocato il primo Sustainability Bond da 1 miliardo di euro

TIM ha concluso con successo il collocamento del primo Sustainability Bond da 1 miliardo di euro, a gennaio 2021, con scadenza a 8 anni. L’emissione obbligazionaria del Bond ottenuto da TIM presenta un rendimento a scadenza del 1,75% e una cedola fissa di 1,625%, inferiore al costo medio del debito del Gruppo, che a fine settembre 2020 si attestava a circa il 3,4%.


TIM destinerà i proventi del Sustainability Bond a varie iniziative, per lo più legate all’ambito dell’ecosostenibilità, punto cruciale delle strategie TIM degli ultimi anni. Tra le iniziative, azioni per rendere più efficienti le infrastrutture energetiche, per favorire la transizione verso l’energia rinnovabile e infine azioni volte allo sviluppo dell’economia circolare. TIM sarà la prima Corporate, in Italia, a investire parte dei fondi raccolti su progetti in ambito sociale, come previsto nel Sustainability Financing Framework che è stato pubblicato a dicembre 2020.

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