Tim e il telemarketing ‘selvaggio’: multa da 27 milioni di euro

Sanzione di 27.802.946 di euro a Tim da parte del Garante per la privacy.

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Multa milionaria a Tim per telemarketing selvaggio. Il Garante per la privacy ha deciso di sanzionare Tim per vari trattamenti illeciti di dati legati all’attività di marketing. Un utente, addirittura, avrebbe ricevuto più di 150 chiamate in un solo mese che vuol dire più o meno 5 chiamate al giorno da parte della compagnia telefonica. E non sarebbe l’unico. 

Multa da 28 milioni di euro

Sanzione pesantissima per Tim, 27.802.946 di euro. Oltre alla maxi multa, il Garante ha imposto alla compagnia telefonica 20 misure correttive, in particolare l’uso dei dati a fini di marketing per gli utenti che avevano negato di voler ricevere le telefonate promozionali. In realtà, come ha segnalato il garante, tra il gennaio 2017 e i primi mesi del 2019, moltissimi utenti avrebbero segnalato chiamate indesiderate senza consenso o comunque ricevute nonostante l’iscrizione del Registro pubblico delle opposizioni. Il Grante avrebbe anche rilevato alcune condotte illecite come il mancato aggiornamento della black list, mancato controllo sul modo di operare di alcuni call center etc. Inoltre, Tim non potrà neppure usare i dati raccolti tramite le app “My Tim”, “Tim Personal” e “Tim Smart Kid’ senza consenso e dovrà rivedere “Tim Party”  dando il permesso ai clienti di accedere agli sconti e concorsi togliendo il consenso obbligato al marketing. 

Offerte dei concorsi a premi

Un problema simile è stato segnalato anche relativamente alle offerte dei concorsi a premi e anche in questo caso si tratta di violazioni che riguardano la protezione dei dati personali. Addirittura, circa 200mila persone sono state contattate nonostante non facessero parte della lista delle persone che si potevano contattare. Nella pratica, come ha segnalato l’Authority,  “Tim ha dimostrato di non avere sufficiente contezza di fondamentali aspetti dei trattamenti di dati effettuati”. Il Garante per la Privacy, inoltre, ha fatto sapere che “Le misure e le implementazioni richieste dovranno essere introdotte e comunicate all’Autorità in tempi stabiliti, mentre il pagamento della sanzione dovrà essere effettuato entro trenta giorni“.

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