Tetto agli spread: gelo dalla Germania, indifferenza dalla Bce

Per la Germania l'ipotesi tetto agli spread è di difficile attuazione e non è stata oggetto di alcuna discussione

di Enzo Lecci, pubblicato il
Per la Germania l'ipotesi tetto agli spread è di difficile attuazione e non è stata oggetto di alcuna discussione

Anche la questione del tetto massimo agli spread, oltre i quali la Bce interverrebbe con acquisti diretti, è destinata a dividere l’Europa (Zero Hedge sull’Ultimo Bluff Deja Vu della BCE: i massimali dei tassi sui titoli di stato). L’ipotesi di una soglia ai tassi di interesse che un paese in difficoltà deve pagare per rifinanziarsi sul mercato era stata lanciata nel fine settimana dalla stampa tedesca e non aveva mancato, questa mattina, di suscitare un certo interesse da parte degli investitori. Puntualmente come sempre è però arrivata la doccia fredda da parte dei tedeschi. Un portavoce del ministero delle Finanze di Berlino ha infatti dichiarato che il tetto agli spread sarebbe molto problematico dal punto di vista teorico e in ogni caso la questione non mai stata affrontata, smentendo così le indiscrezioni dello Spiegel. L’Eurotower, dal canto suo, si è trincerato dietro il solito no comment.  

Acquisto bond Bce: Bundesbank ancora contraria

La secca risposta del portavoce del ministero delle Finanze di Berlino si va ad aggiungere al “nein” della Banca Centrale tedesca all’acquisto di bond da parte della Bce. Nel bollettino mensile diffuso oggi infatti, la Bundsbank ha sottolineato che qualsiasi genere di misura che sia finalizzata alla condivisione dei rischi di solvibilità deve essere decisa non dalla Bce ma dai governi centrali. Nel bollettino della banca centrale tedesca, nello specifico, si afferma che “le decisioni sull’opportunita’ di condividere i rischi di solvibilita’ in maniera molto piu’ ampia di quella attuale dovrebbero essere prese dai governi e dai parlamenti”. Da sempre la Bundesbank si è ferocemente opposta agli acquisti di bond da parte della Bce e la sua posizione a riguardo non è quindi certamente una novità.    

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Argomenti: Crisi Euro

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