Tesla: il nuovo business da 80 miliardi di dollari l’anno per Elon Musk

Le batterie vendute da Tesla potrebbero raggiungere il valore di 80 miliardi l’anno entro il 2030.

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Le batterie vendute da Tesla potrebbero raggiungere il valore di 80 miliardi l’anno entro il 2030.

Elon Musk da sempre è noto per la sua creatura: Tesla ma anche per le sue idee molto stravaganti. Secondo Alex Potter, un analista di Piper Sandler, però, il vero business dell’istrionico imprenditore di origine sudafricana sarebbe un altro. O almeno potrebbe diventarlo. 

Il nuovo business milionario di Elon Musk

Come scrive la Cnn, infatti, le batterie vendute da Tesla potrebbero raggiungere il valore di 80 miliardi l’anno entro il 2030. Ad oggi queste valgono 1,6 miliardi. L’analista di di Piper Sandler ha fatto notare che Tesla vende batterie e prodotti a energia solare ma anche Solarglass, pannelli solari di ultima generazione, e gli accumulatori di energia Powerwall, in grado di raccogliere l’energia solare prodotta durante il giorno come scrive anche Business Insider. In sostanza, questi prodotti sarebbero destinati a raggiungere numeri record di vendite entro pochi anni e quindi raggiungere il valore di 80 miliardi l’anno. Grazie alla pubblicazione del report della Cnn, le azioni di Tesla sono cresciute del 5% in poche ore. 

Il futuro è l’energia solare

Che Musk fosse concentrato sul settore energia non è una novità. Tra i nuovi progetti di Tesla, infatti, come scrive DMove.it, ci sono una grossa rete energetica in grado di assorbire tutta l’energia solare prodotta e in grado di redistribuirla. Elon Musk avrebbe depositato un brevetto per la redistribuzione dell’energia creata tramite i pannelli solari. A dichiararlo lui stesso: “Tesla Energy sarà la parte più importante delle attività di Tesla, in futuro, coerentemente con la missione dell’azienda che è stata, fin dall’inizio, quella di accelerare sull’utilizzo dell’energia sostenibile” .

Non molte settimane fa, lo stravagante imprenditore aveva fatto parlare per l’annuncio di lavoro in cui sosteneva che il titolo di studio non fosse necessario per lavorare in Tesla, ma quello che conta è la passione per il settore e una sorta di genio personale.

Su Twitter era nato un botta e risposta tra il Ceo di Tesla e un giovane laureato che ovviamente non sembrava molto d’accordo sul non dare importanza al titolo di studio. Alla fine, però, Musk non ha ceduto alle provocazioni ed è rimasto fermo nelle sue posizioni fuori dal comune. 

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