Mercati finanziari già in ripresa? Attenti ai vari “stop and go” prossimi

Non solo Brexit. Guardiamo agli eventi che da qui all'anno prossimo potranno "disturbare" i mercati finanziari.

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Non solo Brexit. Guardiamo agli eventi che da qui all'anno prossimo potranno

I mercati finanziari sembrano avere assorbito del tutto le perdite accusate con la Brexit, riportandosi ai livelli precedente al giorno del referendum nel Regno Unito. La Borsa di Londra, addirittura, viaggia adesso ai massimi dall’agosto dello scorso anno, guadagnando il 6% dal voto.

Pericolo scampato? Abbiamo scherzato? La Brexit porterà con sé shock a più riprese, stando a quanto già previsto prima del referendum stesso.

Certo, un recupero così veloce non era forse nei pronostici, ma le tensioni potrebbero riaffacciarsi con l’inizio dei negoziati sull’uscita dal Regno Unito dalla UE tra Londra e Bruxelles.

Caso Italia scuote mercati

Ma la Brexit non è e né sarà l’unica fonte di preoccupazione sui mercati internazionali. Tiene banco ormai da settimane la questione della crisi delle banche italiane, considerata di portata sistemica per l’intera Eurozona. Poiché non è destinata a risolversi in qualche mese, sentiremo ancora parlare del nostro sistema del credito e le perdite in borsa potrebbero proseguire in Italia e altrove anche nei prossimi mesi.

Sempre l’Italia terrà gli investitori col fiato sospeso fino al mese di ottobre o novembre, quando sarà celebrato il referendum costituzionale sulle riforme istituzionali del governo Renzi. I sondaggi appaiono negativi per il premier, la cui sconfitta aprirebbe interrogativi abbastanza seri sulla tenuta della nostra economia all’interno dell’Eurozona.

 

 

 

Gli appuntamenti elettorali 2016

E nelle stesse settimane si terrà la ripetizione del ballottaggio delle elezioni presidenziali in Austria, dove una vittoria del candidato dell’ultra-destra, Norbert Hofer, potrebbe accrescere le tensioni politiche nella UE, aumentando i dubbi sull’ondata disgregatrice dell’Europa.

Subito dopo arriveranno le elezioni presidenziali americane. Non è un mistero che i mercati non gradiscano il candidato repubblicano Donald Trump, le cui posizioni protezionistiche in campo commerciale sono avvertite come un rischio per la crescita globale.

E quelli del 2017

Superate tutte queste sfide, il 2017 si presenta non meno colmo di possibili “incidenti” in borsa tra elezioni politiche in Olanda, presidenziali in Francia e il rinnovo del Bundestag in Germania, senza parlare delle possibili elezioni anticipate in Italia.

Il cuore dell’Europa potrebbe uscire stravolto da questa sfilza di consultazioni e con possibili contraccolpi anche sulle borse.

Aldilà di questi appuntamenti elettorali, dirimente sarà per i mercati la direzione della crescita nell’Eurozona nei prossimi trimestri. Un rallentamento del pil o una ricaduta nella recessione dell’unione monetaria spingerebbe alle vendite, viceversa il mood resterebbe, ceteris paribus, positivo.

 

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