Telepass europeo: il telepedaggio anche in Spagna, Francia e Portogallo, cosa cambierà per gli automobilisti

Il Parlamento europeo, dovrebbe pronunciarsi sull'introduzione del telepass continentale, cosa cambierà?

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il Parlamento europeo, dovrebbe pronunciarsi sull'introduzione del telepass continentale, cosa cambierà?

Il telepass si appresta a diventare europeo. Il Parlamento europeo, in settimana, dovrebbe pronunciarsi sull’introduzione del telepass continentale. Al momento, le nazioni selezionate – oltre all’Italia – sono Francia, Spagna e Portogallo. La normativa rientra in un progetto più ampio allo studio della Commissione Ue da un anno a questa parte, intitolato mobility package. Insieme al telepass europeo, figurano anche le eurovignette per i mezzi pesanti e l’antidumping sociale nell’autotrasporto. Ma che cosa cambierà per gli automobilisti italiani con la sempre più probabile introduzione di un telepass “universale”?

Anche all’estero con il telepass

Chi parte in auto dall’Italia e vuole raggiungere il territorio francese, potrà farlo guidando per uno sconfinato tratto di autostrada, facendo sempre affidamento sul telepass, sia nel nostro Paese – dove esiste ormai da anni – sia Oltralpe. Quando il telepass sarà a regime, gli automobilisti potranno contare sul sistema Npr, basato sulla sola lettura della targa. Nei primi mesi, invece, anche chi monta in auto il classico dispositivo per il riconoscimento da parte del telepass potrà circolare tranquillamente nelle autostrade di Spagna, Francia e Portogallo senza più essere costretto a stare in coda al casello, ma godrà del telepass moderno.

In ambito motori, l’Unione Europea sta attuando un radicale cambiamento che va ad interessare anche altre aree. Nei giorni scorsi abbiamo parlato diffusamente della nuova revisione auto, con le officine e i punti vendita autorizzati chiamati a rispettare il nuovo regolamento europeo, il quale impone il rilascio di un inedito certificato, dove viene data per la prima volta una valutazione all’automobile. Gli addetti ai lavori hanno spiegato che le normative stabilite dalla Commissione europea sono state pensate principalmente per la tutela degli automobilisti. A riguardo, vanno sottolineati i controlli che i revisori saranno chiamati ad effettuare sul contachilometri dell’automobile, per verificarne l’esatto chilometraggio e dare così un’ulteriore garanzia ai possessori del veicolo.

Leggi anche: Telepass europeo in arrivo: cosa cambia per gli automobilisti italiani e come funziona

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia