Telegraph: L’Italia rischia una crisi politica per lo scandalo “esplosivo” di MPS

Ecco il commento del Telegraph sullo scandalo MPS, che rischia di travolgere elezioni italiane e progetti di unione bancaria europei.

di Carmen Gallus, curatrice Dall'Estero, pubblicato il
Ecco il commento del Telegraph sullo scandalo MPS, che rischia di travolgere elezioni italiane e progetti di unione bancaria europei.

di Ambrose Evans Pritchard – The Telegraph – I magistrati italiani che indagano sulle perdite di Banca Monte dei Paschi dicono che lo scandalo ha preso una piega drammatica, con conseguenze politiche che minacciano di travolgere le elezioni del mese prossimo e sconvolgere i piani dell’eurozona su un’unione bancaria. “La situazione è esplosiva,” ha dichiarato Tito Salerno, Procuratore Capo di Siena, descrivendo la rapida evoluzione degli eventi sulla terza più grande banca italiana come un fatto estremamente grave. Con lo scandalo politico, la Borsa di Milano è crollata di un 3.4% e i rendimenti sui titoli italiani a 10 anni sono saliti di 15 punti base al 4.31%.   CRISI MONTE PASCHI – Monte dei Paschi (MPS), la più antica banca del mondo, che risale al 1472, è sotto inchiesta per aver coperto le perdite sui derivati e aver pagato un prezzo esagerato di € 9 miliardi per l’acquisto di Banca Antonveneta nel 2007. La stampa Italiana sostiene che le indagini hanno portato alla luce una rete di corruzione e tangenti, affermazione negata dalla banca. L’istituto di credito ha perso € 6,4 miliardi dai primi mesi del 2011 e il danno è in crescita. La rivista italiana Panorama riporta che la MPS potrebbe affrontare un’altra perdita di € 500m dall’operazione “Chianti Classico”, anche questo negato dalla banca. MPS ha dovuto essere salvata per la terza volta, con l’ emissione di un prestito obbligazionario convertibile di € 4,5 miliardi a tasso di interesse del 9%. Il prezzo delle azioni è crollato del 95%. Ciò che rende il caso così delicato sono gli stretti legami della banca con la sinistra politica italiana. I critici di destra sostengono che era una fonte di appoggi e clientele per il Partito Democratico (PD) di Luigi Bersani, attuale favorito alle prossime elezioni.   MPS è al 35% di proprietà di una fondazione che risponde alla provincia toscana di Siena controllata dal PD – ed è stata gestita da un ex-comunista Giuseppe Mussari, fino alla sua brusca uscita di questo mese. La débacle ha occupato i titoli dei giornali italiani e sta fiaccando il consenso per Bersani e l’ex premier Mario Monti, i due candidati pro-UE vincolati all’austerità e all’agenda di riforme dell’Unione Europea. Il comico Beppe Grillo, fustigatore delle élite bancarie, sta salendo nei sondaggi al 18% su un programma anti unione monetaria europea (UEM). Lo scandalo ha rianimato le speranze dell’ex premier Silvio Berlusconi, che sta lottando per farsi strada con attacchi populisti contro l’Unione Europea e invettive quotidiane contro la Germania, conditi con parole di apprezzamento per il dittatore fascista Benito Mussolini. Il partito di Berlusconi (PdL) ed i suoi alleati leghisti stanno salendo nei sondaggi al 26% . Vi è una probabilità crescente di un risultato diviso alle elezioni, con la destra anti-UE che potrebbe ottenere abbastanza seggi da bloccare la legislatura. Ogni rallentamento sulle riforme rimetterebbe in questione l’impegno della Banca centrale europea a sostenere le obbligazioni italiane, mettendo in pericolo la debole fiducia dei mercati sul debito Club Med. “Le elezioni italiane sono una delle principali fonti di preoccupazione,” ha detto Athanasios Orphanides, un ex governatore della Banca centrale europea e ora al MIT Sloan School of Management. “La zona euro non è ancora fuori dai guai. La gente non sembra rendersi conto pienamente che l’economia è in uno stato molto più debole di un anno fa e la dinamica della disoccupazione sta peggiorando. Ci manca solo un evento che attivi di nuovo l’incertezza e ci potrebbe essere una nuova crisi.” Lo scandalo ha raggiunto il Presidente della BCE Mario Draghi, che era a capo della Banca d’Italia e responsabile della vigilanza quando le autorità di regolamentazione hanno fallito nel recepire i segnali di pericolo alla MPS. Il Corriere della Sera ha ottenuto la documentazione attestante che la Banca d’Italia era a conoscenza dei problemi nel 2010 e ha inviato due ispezioni, ma poi ha minimizzato la vicenda. I magistrati italiani di Trani hanno aperto un’inchiesta parallela sulla condotta della stessa Banca d’Italia. Draghi ha tenuto incontri a porte chiuse in Italia nei giorni scorsi per cercar di calmare le acque, ma lo scandalo è un regalo per coloro che in Germania si oppongono ad una piena unione bancaria UEM sotto controllo della BCE. “Questo potrebbe seriamente danneggiare la credibilità di Draghi. Se lui non si è accorto di cosa stava succedendo a MPS, diranno che non è certo l’uomo ideale per prendere il controllo delle banche della zona euro “, ha dichiarato Stephen Lewis di Monument Securities.Il quotidiano Il Giornale controllato da Berlusconi sta godendo il suo momento di vendetta contro la sinistra, scrivendo che lo scandalo MPS ha svelato l’ipocrisia dell’ élite Toscana dai nobili ideali. “Con la chiusura delle indagini la presunta superiorità morale di quel mondo crollerà”, ha dichiarato.   Artocolo originale: Italy risks political crisis as MPS bank scandal turns ‘explosive’

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