Tassi USA verso il rialzo a giugno, la Fed non è più “paziente”

La Fed elimina il termine "paziente" dal comunicato post-board, segnalando l'intenzione così di alzare i tassi USA a giugno.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La Fed elimina il termine

La Federal Reserve ha pubblicato il suo comunicato al termine della due giorni del Fomc, in cui scompare il termine “paziente”, quello che da dicembre indicava l’intenzione dell’istituto di non alzare i tassi USA in fretta. Allo stesso tempo, la Fed comunica che ritiene appropriato l’avvio di una stretta monetaria, dato il miglioramento del mercato del lavoro e la tendenziale crescita dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%. In ogni caso, spiega, che un rialzo dei tassi in aprile non sarebbe probabile. L’istituto ha anche tagliato le stime sulla crescita dell’economia americana nel biennio 2015-2016, portandole rispettivamente dal range 2,5-3% e 2,3-2,5% a 2,3-2,7% per l’anno in corso e al 2-2,4%. Stando alle attese, il comunicato della banca centrale americana appare meno accomodante, anche se i funzionari della Fed hanno tagliato le loro stime sui tassi di riferimento per la fine dell’anno, abbassandole dall’1,125% medio allo 0,625%. In sostanza, la stretta monetaria dovrebbe arrivare con ogni probabilità a giugno, data anche la promessa del governatore Janet Yellen di non alzare i tassi almeno nei due incontri successivi a quelli in cui compare il termine “paziente”, ma il ritmo con cui saranno tenuti i successivi rialzi potrebbe essere meno sostenuto che in passato. Ulteriori dettagli saranno forniti dal governatore alla conferenza stampa in corso dalle ore 19.30 italiane.   APPROFONDISCI – Tassi USA, vediamo le attese su cosa dirà la Yellen domani

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Argomenti: Fed