Tassi Fed, c’è attesa per il comunicato di stasera e l’oro resta sopra i 1.100 dollari

Attesa per il comunicato della Fed sui tassi USA di stasera. Ecco quali sono le previsioni e come sta reagendo il mercato alla vigilia.

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Attesa per il comunicato della Fed sui tassi USA di stasera. Ecco quali sono le previsioni e come sta reagendo il mercato alla vigilia.

E’ in corso il primo board dell’anno della Federal Reserve, iniziato ieri e che si concluderà alle 14.00 negli USA, quando in Italia saranno le 20.00. Si tratta della prima riunione dell’istituto dall’avvio della stretta monetaria nel dicembre scorso, a sua volta arrivata a distanza di ben 9 anni e mesi dall’ultimo aumenti dei tassi.

Le attese sono per un mantenimento dei tassi invariati, in considerazione di quanto è avvenuto nelle piazze finanziarie di tutto il pianeta nelle ultime settimane, messe a dura prova dai crolli delle borse cinesi ai minimi dalla fine del 2014 e gli accenni di crisi finanziaria intravisti nei giorni scorsi per i titoli quotati nel Vecchio Continente. Già nel settembre scorso, quando ci si aspettava il primo rialzo dei tassi, la Fed aveva sorpreso i mercati, rinviando la stretta, sulla base degli “sviluppi globali”, ovvero degli accadimenti sui mercati finanziari e, in particolare, per verificare lo stato dell’effettivo rallentamento dell’economia cinese.

Attese per toni “dowish”

Poiché ci troviamo oggi in una situazione sostanzialmente simile a quella di fine estate del 2015, è molto improbabile che l’istituto bissi la stretta. Sul punto non ci sarebbero divergenze tra gli investitori e gli analisti, mentre l’attenzione resta massima su quanto conterrà il comunicato di stasera post-board e su quanto dirà il governatore Janet Yellen in conferenza stampa. Il mercato crede già che il ciclo restrittivo sia lento, che non dovrebbero esserci quest’anno più di 4 aumenti dei tassi, contro gli 8 che si verificarono nel 2004 in appena 12 mesi entro l’avvio della stretta. Ma è probabile che il percorso cambi rispetto alle previsioni, non essendo prestabilito. E per quanto sta avvenendo in queste settimane, è molto più probabile che viri verso una linea più accomodante, anziché verso una più “hawkish”.        

Quotazioni oro ai massimi da novembre, aspettative inflazione USA in calo

Alla vigilia del comunicato, il dollaro si mostra sostanzialmente invariato rispetto alle principali valute, ma restando ai livelli minimi dalla metà del mese, pur in crescita dell’1,24% dall’inizio dell’anno e del 6,9% su base annua.

In lieve calo è l’oro, le cui quotazioni scendono dello 0,19% a 1.118,50 dollari, ma restando al di sopra della soglia dei 1.100 dollari da 5 sedute consecutive e ai massimi da inizio novembre. Dall’inizio dell’anno, il metallo registra una crescita del 5,5%. In teoria, l’affievolimento del dollaro e il rafforzamento dell’oro segnalerebbero l’attesa del mercato per una politica monetaria della Fed più accomodante. E come dare torto agli investitori, se le quotazioni del greggio sono scivolate del 40% dalla riunione dell’OPEC del 4 dicembre scorso, scendendo ai 30 dollari attuali? I bassi prezzi energetici stanno indebolendo le aspettative d’inflazione, già al di sotto del target del 2%. E, infatti, tenendo presente la differenza tra i rendimenti dei Treasuries a 5 anni a tasso fisso e quelli legati all’inflazione (TIPS) per la medesima scadenza, che segnala le aspettative del mercato a medio termine sulla crescita dei prezzi, scopriamo che nelle ultime 6 settimane si sarebbe registrato un lieve arretramento dal +1,3% atteso a metà dicembre a meno dell’1,2% attuale. La Fed dovrà anche valutare l’effetto della correzione sui mercati del primo aumento dei tassi di dicembre, dal cui annuncio l’indice S&P 500 ha perso più dell’8% e Dow Jones e Nasdaq il 9%. Da allora, il dollaro ha guadagnato l’1,3% e l’oro il 4%. L’istituto vorrà evitare che il dollaro si rafforzi ulteriormente, perché ciò impatterebbe sull’economia americana, frenandone le esportazioni e abbassando la crescita dei prezzi, attraverso il minore costo dei beni importati.      

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