Tassi Bce tagliati di 25 pb, analisti scettici sugli effetti

I tassi Bce scendono al minimo storico. Nel suo discorso Draghi fa riferimento alla bassa inflazione e alla necessità di mantenere il rigore dei conti pubblici

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I tassi Bce scendono al minimo storico. Nel suo discorso Draghi fa riferimento alla bassa inflazione e alla necessità di mantenere il rigore dei conti pubblici

Aggiornamento ore 17,35 –  In una nota diffusa alla Bce, al termine del discorso di Draghi, si specifica che le condizioni di rifinanziamento alle aste settimanali tenute dall’Eurotower saranno a volume illimitato e a tasso fisso “fino a quando necessario e, almeno, fino all’8 luglio 2014”, mentre per le operazioni con durata un mese il volume illimitato sarà valido fino al secondo trimestre del 2014, mentre il tasso sarà fissato sulla media di quelli registrati nelle operazioni settimanali.

 

Aggiornamento ore 16,28 – La decisione della Bce di tagliare i tassi andrà a favorire tutte le banche e sarà più efficace di quanto lo sarebbe stata se fosse stata adottata qualche mese fa. Con queste parole il presidente della Bce ha non solo rivendicato la bontà della decisione di politica monetaria varata oggi ma anche la tempistica.

 

Aggiornamento ore 16.05 – Le recenti dichiarazioni della Merkel sui doppi tassi in Europa sono state eccessivamente sopravvalutate anche perchè la Germania si è sempre attenuta al principio di non interferenza nei rapporti con la Bce.

 

Aggiornamento ore 15,43 – La Bce è frustrata dall’andamento dell’economia e del mercato del lavoro. E’ stata questa la risposta che Draghi ha fornito ad una domanda in tal senso da parte di un giornalista nel corso della conferenza stampa a commento delle decisioni di politica monetaria della Bce.  “Vediamo miglioramenti sui mercati finanziari – ha spiegato Draghi – e siamo, comunque dell’idea che sono l’unico e necessario canale per trasmettere le nostre decisioni di politica monetaria” all’economia reale ha detto Draghi.

Il presidente dell’EuroTower ha inoltre comunicato che i titoli di Cipro sono ancora presentabili come collaterali.

 

Aggiornamento ore 15,29 – La Bce  ha creato una task force con la BEI per cercare di risolvere il problema della mancanza di credito per le imprese, in particolare per le pmi.

Lo ha affermato, nel corso del suo intervento, il presidente della Bce Draghi. Il numero uno dell’EuroTower ha inoltre accennato alla possibilità di lavorare sugli Abs anche se su questo punto è ancora tutto in alto mare.

 

Aggiornamento ore 15,21 – La Bce è sempre pronta ad agire, se necessario, e la decisione presa oggi sui tassi è certamente molto importante. Lo ha affermato Draghi durante il suo discorso a Bratislava. 

 

Aggiornamento ore 15,05 – La decisione di procedere con il taglio dei tassi Bce è stata presa dell’Eutotower con un voto a “netta maggioranza”. Lo ha affermato pochi minuti fa Mario Draghi nel corso della consueta conferenza stampa di commento delle decisioni di politica monetaria della Bce. Draghi ha anche dichiarato che la Banca Centrale Europea proseguirà con le aste di rifinanziamento settimanali a volume illimitato e tasso fisso per tutto il tempo necessario e comunque fino all’8 luglio 2014 quando terminerà il sesto periodo di mantenimento delle riserve.

 

Aggiornamento ore 14,45 – Prime battute del discorso di Mario Draghi a commento della decisione di tagliare i tassi Bce allo 0,5%. Il numero uno dell’Eurotower ha affermato che la riduzione del costo del denaro è stata possibile grazie al calo dell’inflazione. Riferendosi poi alla situazione economica in Europa, Draghi ha invitato i governi a non disfare quello che fino ad oggi è stato fatto sul fronte del risanamento dei conti pubblici.

 

Aggiornamento ore 13,56 –  L’Eurotower ha appena precisato che le decisioni di politica monetaria prese oggi avranno effetto dall’8 maggio. Si tratta del livello più basso mai toccato dai tassi Bce. L’Eurotower ha anche ridotto il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale della Bce all’1%, lo 0,5% in meno rispetto al mese precedente. Alle 14,30 Draghi illustrerà le ragioni che hanno portato la Banca Centrale Europea a una simile decisione.

 

Aggiornamento ore 13,47 – Come avevamo anticipato questa mattina, la Bce ha votato per un taglio dei tassi di interesse pari a 25 punti base.

Il costo del denaro scende quindi allo 0,25%. Il tasso sui depositi resta invariato allo 0,0%.

 

E’ in corso il board della BCE, che deciderà il livello dei tassi per il mese di maggio. La comunicazione ufficiale sarà data alle ore 13.45 e sarà seguita dalla consueta conferenza stampa del governatore Mario Draghi. Stando alle previsioni della vigilia, Francoforte potrebbe limare al ribasso i tassi di riferimento dall’attuale minimo storico dello 0,75% allo 0,50%. Qualcuno si spinge a ipotizzare un taglio ancora più radicale di 50 punti base, ma è già tanto se oggi, invece, l’abbassamento ci sarà.

 

Taglio tassi Bce: favorevoli e contrari nel board

Le divisioni interne al comitato direttivo persistono e i contrari a una riduzione dei tassi hanno nel membro tedesco Joerg Asmussen il loro rappresentante più autorevole. La Bundesbank notoriamente avversa politiche monetarie molto accomodanti, ma oggi potrebbe quanto meno avallare la limatura in considerazione della brusca frenata dell’inflazione nel mese di aprile nell’Eurozona, scesa all’1,2% dall’1,7% di marzo, tenendo presente che anche in Germania i prezzi sono cresciuti lo scorso mese solo dell’1,1% e in crollo dal +1,8% di marzo. Accanto ai dati sull’inflazione, poi, quelli preoccupanti sulla disoccupazione, che ha ormai oltrepassato nell’Area Euro la soglia del 12%, mentre i consumi iniziano a scendere persino in Germania (Disoccupazione e inflazione confermano la crisi dell’Eurozona). Tanto che per gli analisti di Intesa-Sanpaolo, dopo la pubblicazione di questi dati il taglio dei tassi sarebbe scontato.

Tralasciando le cifre sullo stato dell’economia, che per la BCE possono al limite rappresentare un mood e nulla di più, un’inflazione all’1,1% dovrebbe spingere Draghi a vincere le resistenze interne e a tagliare i tassi allo 0,50%. Anche perché allo scorso G20 finanziario, il Fondo Monetario ha messo in guardia l’Europa dal pericolo di una deflazione, ossia di prezzi in discesa, come si inizierebbe ad avvertire in Grecia, in conseguenza di sei anni di recessione (In Grecia arriva la deflazione, trappola giapponese per tutta l’Europa?).

E obiettivo dell’Eurotower è il mantenimento della stabilità dei prezzi, che consiste anche nell’evitare che essi scendano; sebbene siamo ancora presumibilmente lontani da questo ipotetico scenario.

Domanda: ma questa misura avrà un qualche effetto visibile sull’economia, essendo attesa come un provvedimento messianico? Su questo punto, gli analisti sembrano concordi nel ritenere che tagliare ulteriormente i tassi, quando essi già si attestano nell’Eurozona a livelli bassissimi, potrebbe non impattare in linea con le attese e i desideri della stessa Francoforte.

 

Crisi Euro: occorrono misure non convenzionali? 

La crisi dell’Eurozona è determinata dal fatto che l’ampia area del Sud Europa vede le banche non erogare più crediti a imprese e famiglie, travolte dalla crisi dei debiti sovrani. Non esiste motivo per ritenere che il “credit crunch” verrà meno solo perché i tassi saranno abbassati, visto che già oggi gli istituti hanno la possibilità di attingere a liquidità abbondante, ma preferiscono impiegarla nell’acquisto dei bond pubblici ben più remunerativi e a rischi di fatto nulli, piuttosto che a sostegno dell’economia reale.

Il probabile taglio dei tassi potrebbe sortire come effetto che negli stati del Nord Europa, dove la trasmissione di politica monetaria funziona perfettamente tramite le banche, si stimoleranno maggiormente i prestiti alle imprese e alle famiglie, con il rischio di far surriscaldare i prezzi, mentre la situazione rimarrebbe immutata al Sud.

Per sbloccare questo stato di impasse potrebbero essere necessarie misure non convenzionali, come la possibilità per le banche di scontare presso Francoforte i crediti verso le Pmi in cambio di liquidità a sostegno degli investimenti privati, magari giovandosi della garanzia apposta dall’ESM.

Di tutto questo, però, non si parlerà nemmeno oggi al board BCE, anche se Draghi potrebbe essere tempestato sul punto da numerose domande. Gli analisti di IG, ad esempio, oltre che su una riduzione dei tassi di 25 punti base scommettono anche su un’apertura del governatore in merito a tali tipi di misure.

 

Aggiornamento real time a cura di Enzo Lecci

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