Tassi Bce, la Bundesbank frena l’entusiasmo: “un aumento non è escluso”

La Buba non chiude a un aumento dei tassi se "emergessero maggiori pressioni di inflazione"

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La Bundesbank non esclude non aumento dei tassi di rifermento Bce nel caso in cui dovessero emergere “maggiori pressioni di inflazione”. Lo si legge nel bollettino mensile di agosto della Banca Centrale Tedesca. La presa di posizione della banchieri tedeschi non è passata inosservata alla stampa economica dei paesi europei nonostante, concretamente, l’affermazione finita sotto i riflettori non comporti nulla di nuovo o peggio ancora di scandaloso. La strategia Bce di forward guidance, infatti, contiene si un riferimento a mantenere i tassi bassi “per un periodo di tempo prolungato” ma solo laddove ci fossero le condizioni economiche per una stabilizzazione di questo tipo. In concreto, quindi, non c’è nessun impegno e nessuna promessa da parte dell’Eurotower. 

Il Bollettino della Bundesbank, in pratica, non fa altro che confermare questa importante limitazione. Nella note dei banchieri tedeschi si può leggere: “È importante notare che quella frase è condizionata dall’obbligo, invariato, di garantire la stabilità dei prezzi. Quindi la forward guidance sull’euro non rappresenta una promessa senza condizione sul futuro cammino dei tassi ufficiali”. In altre parole il mantenimento dell’attuale politica monetaria della Bce durerà fino a quando le condizioni lo permetteranno. 

Nonostante, quindi, la presa di posizione dei freddi tedeschi abbia il sapore dell’ovvietà, qualcosa di nuovo o comunque di più interessante lo si può comunque cogliere dal bollettino mensile. La Germania è tornata ad avere paura della corsa dei prezzi, pur in un contesto europeo dominato dalla disinflazione a sua volta ispirata dalla profonda recessione atto.

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