Tassi Bce ai minimi storici. Ecco cosa potrebbe accadere ora

La Bce taglia i tassi ma il credito in Italia non ripartirà. La mossa di Francoforte potrebbe surriscaldare l'inflazione in Germania e fare deprezzare l'euro. Intanto a Piazza Affari l'Ftse Mib scivola a -1,4% dopo l'iniziale euforia per le parole di Draghi

di , pubblicato il
La Bce taglia i tassi ma il credito in Italia non ripartirà. La mossa di Francoforte potrebbe surriscaldare l'inflazione in Germania e fare deprezzare l'euro.  Intanto a Piazza Affari l'Ftse Mib scivola a -1,4% dopo l'iniziale euforia per le parole di Draghi

La BCE ha da poco comunicato il taglio dei tassi di riferimento, che passano dallo 0,50% allo 0,25%; i tassi marginali sono anch’essi abbassati di un quarto di punto allo 0,75%, mentre rimangono invariati allo zero percento i tassi sui depositi overnight.

Cosa comportano tassi al nuovo minimo storico? Difficile ipotizzare che ciò sia uno strumento per far ripartire il credito nel Sud Europa. Già oggi, con tassi della BCE prossimi allo zero, in Italia il “credit crunch” è forte. Le banche non fanno prestiti, infatti, perché devono già affrontare sofferenze per 140 miliardi, oltre che fare i conti con la carenza di capitale, rispetto ai target imposti a livello internazionale.

Il taglio dei tassi avrà, però, tre effetti: da un lato, esso spingerà al ribasso i rendimenti dei bond sovrani nel breve e medio termine, come dimostra il calo dello spread BTp-Bund sulla scadenza a dieci anni di circa 8 punti base a 237 bp, subito dopo l’annuncio della BCE. Dall’altro, stimolerà al rialzo i prezzi nelle economie del Nord, in particolare, nella prima economia europea, la Germania, che ha un tasso d’inflazione superiore alla media dell’Eurozona, per quanto sotto il 2%. Questa conseguenza, in particolare, potrebbe nel tempo portare a un recupero di produttività delle economie del Sud, quindi, delle loro esportazioni, qualora lo stesso surriscaldamento non si verificasse da loro.

 

SuperEuro diventa più debole?

Infine, il taglio dei tassi sin da subito porterà a un deprezzamento dell’euro contro il dollaro, dopo che lo stesso governatore Mario Draghi ha denunciato come la moneta unica sia sopravvalutata sui mercati. L’obiettivo potrebbe essere di tendere al tasso di cambio di 1,30 contro il biglietto verde, ritenuto più appropriato, in rapporto ai fondamentali.

Argomenti: