Tasse bloccate, tariffe in aumento: un’altra stangata che beffa gli italiani

Tasse bloccate ma tariffe in aumento, la nuova beffa per le tasche degli italiani.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Tasse bloccate ma tariffe in aumento, la nuova beffa per le tasche degli italiani.

Le stangate per gli italiani ora arrivano dalle tariffe. In base ad una ricerca della Cgia di Mestre le tariffe dei servizi pubblici sarebbero aumentate del 5,6% negli ultimi 3 anni ossia 3 volte la crescita dell’inflazione. Gli enti locali non possono più aumentare le tasse ossia Imu, Tasi, le addizionali Irpef, l’addizionale regionale Irap etc ma ad aumentare sono state le tariffe, una situazione che avrebbe così peggiorato la situazione per le tasche dei connazionali.

Beffa per le tariffe dopo blocco tasse

A fare mente locale è Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi dell’organizzazione di Mestre, che a la Stampa avrebbe spiegato come “molti amministratori hanno continuato ad alimentare le proprie entrate agendo sulla leva tariffaria, incrementando le bollette della raccolta dei rifiuti, dell’acqua, le rette degli asili, delle mense e i biglietti del bus”.

Ad aumentare anche le tariffe amministrative dei comuni relative a matrimoni, morti, nascite che sarebbero incrementate dell’88,3% ma non va meglio assolutamente neppure per quelle dell’acqua, considerando che sono società controllate dagli enti locali, si parla del 13,9%, cui seguono a ruota le tariffe per l’asilo (5,1% di aumenti) mense scolastiche (4,5%), rifiuti e trasporti, rispettivamente 1,7% e 2%. Secondo il rapporto in oggetto fino al 2015 gli enti locali hanno agito sulla leva fiscale mentre in seguito allo stop degli aumenti delle tasse locali, ora gli amministratori hanno pensato di agire sulle tariffe con aumenti e riduzioni delle quantità offerte.

L’Italia solo 17esima per la qualità della Pa

L’italia, non a caso, si piazza solo 17esima nella classifica stilata dall’Ue sulla qualità della Pa che aveva preso in considerazione 23 realtà europee. A livello locale tra le migliori risultano la  Provincia autonoma di Trento e Bolzano, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia mentre le peggiori sono collocate al Sud: 7 regioni ossia Campania, Calabria, Sicilia, Puglia, Sardegna, Basilicata e Molise si trovano nelle ultimissime posizioni. Un’altra ricerca di Fondazione Etica, di cui avevamo parlato di recente sui comuni più virtuosi, aveva premiato sempre Trento insieme ad altre città come Ancona, Brescia, Cuneo, Parma, Treviso, Udine, Imperia, Olbia, Campobasso e Frosinone.

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia

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