Tassa sulla carne rossa? La proposta arriva dalla Oxford University per salvare l’ambiente

Tassare la carne rossa per salvare il pianeta, l'idea da uno studio della Oxford University.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Tassare la carne rossa per salvare il pianeta, l'idea da uno studio della Oxford University.

La Oxford University è di recente finita sotto i riflettori per uno studio scientifico sul consumo di carne rossa e sugli effetti che ha a livello ambientale. La ricerca è stata pubblicata sull’autorevole rivista scientifica Science e propone l’idea di tassare tale tipologia di carne. Una proposta simile a quella avanzata dal Consiglio etico della Danimarca qualche tempo fa. Secondo quanto si legge dallo studio effettuato dai ricercatori inglesi, il nuovo paradigma avrebbe come conseguenza la riduzione fino al 90 per cento di carne rossa nel giro di pochi anni e risparmi considerevoli sulle spese sanitarie dei governi nazionali di tutto il mondo.

Carne rossa ed effetto serra

La ricerca della Oxford University mette in correlazione la produzione della carne rossa con l’effetto serra, prendendo come punto di riferimento l’utilizzo intensivo di terra e acqua da parte dell’uomo, oltre all’emissione di anidride carbonica. Secondo quanto sostengono gli studiosi della prestigiosa Università di Oxford, mangiare 200 grammi di carne rossa equivale a prendere l’auto e percorrere circa 15 km, con tutto ciò che ne consegue (anidride carbonica, consumo carburante, ecc.). Il modo migliore per ridurre l’impatto ambientale di ciascun Paese sarebbe quindi quello di eliminare la carne rossa.

Tassa sulla carne rossa

Calcolando i costi associati alla sua produzione, i ricercatori inglesi hanno stimato che la carne rossa dovrebbe essere pagata il doppio dai singoli cittadini di ogni angolo del pianeta. Ciò significa che la tassa da imporre alla carne rossa sarebbe intorno al 100 per cento. Se oggi ad esempio un kg di carne arrivare a costare più di 10 euro al kg, con la tassa proposta dalla Oxford University si arriverebbero a prezzi intorno ai 30 euro al kg. Costo che causerebbe un progressivo allontanamento dei consumatori verso altre tipologie di cibo.

Cosa comporta l’abbandono della carne rossa

Secondo il recente studio dell’Università di Oxford, abbandonare in via definitiva l’abbandono della carne rossa consentirebbe di raggiungere traguardi impensabili. Come suggerito anche dall’approfondimento di Business Insider Italia, ci sarebbero ogni anno 220 mila morti in meno e un risparmio quantificato in 150 miliardi di euro. A giovarne sarebbe anche l’ambiente, con il 75 per cento della terra oggi impiegata per l’agricoltura che verrebbe restituita agli animali, alle piante e, per ultimo, all’uomo. Per fare un esempio delle dimensioni, il risparmio equivarrebbe a un’area ricoperta dalle attuali Europa, USA, Cina e Australia. Riguardo alla possibile imposizione di una tassa sulla carne rossa, ricordiamo infine che in Italia se ne è già discusso preliminarmente nel 2016, su proposta dell’Onu.

Quello della carne è un tema che ormai sembra toccare consumatori e produttori aldilà delle idee legate all’etica. Basti pensare che negli Usa, dal 2020, potrebbe diventare realtà la carne artificiale creata in laboratorio, un mercato su cui già stanno puntando varie realtà aziendali internazionali interessate a questo progetto, come avevamo visto nell’approfondimento Carne sintetica dal 2020: il nuovo business diventa realtà, cosa potrebbe cambiare sulle nostre tavole

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Inchieste alimentari e scandali economici