Tassa patrimoniale in arrivo? Le pressioni di BCE e Bruxelles su Renzi

Il governo Renzi starebbe subendo pressioni dall'Europa per imporre una tassa patrimoniale, anche perché le coperture per il taglio delle tasse sono molto incerte.

di , pubblicato il
Il governo Renzi starebbe subendo pressioni dall'Europa per imporre una tassa patrimoniale, anche perché le coperture per il taglio delle tasse sono molto incerte.

Tira aria di tassa patrimoniale in Italia, anche se il premier Matteo Renzi ha smentito solo due giorni fa e vorrebbe forse sinceramente farne a meno. La promessa del presidente del consiglio di tagliare le tasse sui lavoratori per una cifra di mille euro all’anno per stipendi netti di 1.500 euro al mese avrà fatto contente moltissime famiglie italiane, ma rischia di essere l’ennesimo calcolo senza l’oste.

Già dalla conferenza stampa di mercoledì si è notata un’incertezza di fondo sulle coperture, che giorno dopo giorno diventa realtà.

 

APPROFONDISCI – Tassa patrimoniale e rendite finanziarie: in arrivo l’attacco finale al risparmio?

 

I conti di Renzi non tornano

Il taglio dell’Irpef vale 10 miliardi, a cui si aggiungono i 2,6 miliardi per tagliare il 10% dell’Irap. E già c’è un conto che non quadra: il 10% dell’Irap varrebbe 3,5 miliardi, quasi un miliardo in più dei 2,6 miliardi che il governo Renzi ha previsto dal maggiore gettito derivante dall’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie al 26%. E sempre che questo si tradurrà in effettivo: l’aumento delle aliquote porta sempre a un calo della base imponibile. Due esempi: il governo Monti doveva incassare un miliardo dalla Tobin Tax e ne ha raccolti meno di 300 milioni. Lo stesso governo aveva messo in conto 4 miliardi dall’aumento dell’IVA dal 20% al 21%, ma a consuntivo ha verificato che i quattro miliardi sono stati di minori entrate. Probabile che lo stesso accadrà con le rendite finanziarie.

Per il resto, le coperture sembrano ancora più fumose: la “spending review” di Carlo Cottarelli dovrebbe portare a risparmi per 3 miliardi sul 2014 e 5 miliardi dal 2015. Altri 2,5 miliardi dovrebbero arrivare dai risparmi sugli interessi sul debito, grazie al calo dello spread e alla riduzione dei rendimenti sui titoli di stato. Peccato, però, che la cifra non possa essere iscritta a bilancio, in quanto trattasi di una pura previsione di risparmio. E ancora: secondo Renzi, la UE ci darebbe la possibilità di spendere altri 6 miliardi, consentendoci di mantenere il deficit al 3% del pil.

Peccato anche in questo caso che Bruxelles non ne sappia nulla.

Insomma, le uniche coperture certe per il taglio delle tasse sul lavoro sono di tre miliardi, quelli della “spending review”. Restano 7 miliardi da “coprire” in qualche modo.

E sarà un caso, ma in pochi giorni arrivano gli alert di Commissione UE e BCE sulla mancanza di misure in Italia per ridurre il deficit e il debito. E oggi, il Bollettino mensile della Banca d’Italia conferma che il debito pubblico a gennaio è salito di 20,5 miliardi di euro su dicembre, attestandosi a 2.089,5 miliardi. Nulla di inatteso, ma fa comunque impressione.

La posizione di UE e BCE

Per questo, quando Renzi e il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, si presenteranno a Bruxelles a presentare le misure fiscali (e prima ancora a Berlino, davanti alla cancelliera Angela Merkel), è molto probabile che si sentiranno rispondere che il taglio delle tasse potrebbe anche passare, a patto che sia coperto in modo strutturale. Come? Con una tassa patrimoniale, che la Germania propugna da tempo per il nostro paese.

Si tratterebbe di un prelievo una tantum sulla ricchezza liquida degli italiani (depositi, etc.) e/o un’imposizione straordinaria su tutti i patrimoni privati. La misura non avrebbe carattere strutturale, ma porterebbe nell’immediato al calo del debito, che preoccupa tanto l’Unione Europea. Che anche questo calo sia destinato ad essere temporaneo (vedi Alesina e Giavazzi) è un altro conto. A Renzi sarà chiesto un atto di fede.

 

APPROFONDISCI – La tassa patrimoniale sarà inutile. L’analisi di Alesina e Giavazzi non fa sconti

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,