Tassa Covid? Ecco a quanto ammonterebbe l’importo per ogni italiano

L'impatto della pandemia si farà sentire anche in futuro e può essere elevato. Vediamo quanto.

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Tassa Covid dopo la pandemia?

Si può parlare di “tassa Covid”? E a quale proposito? I giornali la menzionano per descrivere gli aumenti dei prezzi di molti beni e servizi, registrato in questa fase a causa della pandemia. Pensate ai biglietti aerei o a una camera d’albergo. Poiché molte attività devono rifarsi di lunghi mesi di restrizioni subite e che continuano, in molti casi, a limitare l’offerta di alcuni servizi, scaricano sulla minore utenza i (maggiori) costi.

Ma per tassa Covid qui stiamo intendendo qualcos’altro, ovvero il costo che come contribuenti rischiamo di patire dopo la pandemia. Anzi, togliamo ogni dubbio e diciamo subito che tale costo ci sarà. Semmai, è l’importo che non può essere previsto con esattezza. Per capire di cosa parliamo, dobbiamo fare riferimento alle parole del premier Mario Draghi. Questa settimana, ha spiegato all’Accademia dei Lincei che il debito pubblico italiano è salito del 20% rispetto al PIL a causa della pandemia.

Traduciamo questo dato in valori assoluti. Nel biennio 2020-2021, verosimilmente il debito dell’Italia sarà salito di 360 miliardi di euro. Forse, di più. Questo debito andrà ripagato. Il suo costo dipende dal tasso d’interesse a cui lo abbiamo preso in prestito. Esso è stato mediamente molto basso nel corso del 2020, cioè dello 0,59%. Nel mese di giugno di quest’anno, invece, il rendimento medio ponderato dello stock sul mercato secondario risultava dello 0,459%. A febbraio, era crollato allo 0,29%.

Tassa Covid, qualche stima sugli importi

Ma quando prima o poi questo debito arriverà a scadenza, dovrà essere rinnovato ai tassi per allora vigenti sul mercato. Con ogni probabilità, saranno più alti di quelli odierni. Di quanto? Impossibile dirlo. Dipenderà da molte variabili, tra cui la politica monetaria della BCE.

Draghi ha accennato a una stima prudenziale del 2,5%. Perché ha fatto riferimento a questa percentuale? E’ è l’attuale tasso implicito dell’Italia, cioè la spesa annua per interessi rapportata all’entità del debito. Ecco, a questo tasso i 360 miliardi di euro ci costerebbero su base annua 9 miliardi. Questo importo, suddiviso per il numero degli abitanti in Italia, farebbe 150 euro a testa. Ecco la tassa Covid.

Invece, nell’ipotesi iper-ottimistica di un tasso medio praticamente invariato rispetto a quello di queste settimane, il costo sarebbe di appena 1,6 miliardi all’anno. Farebbero circa 28 euro a testa. In che senso possiamo parlare di tassa Covid? Non sarà chiaramente un balzello specifico, ma una serie di misure adottate per coprire il costo: da un aumento di altre forme di imposizione fiscale al taglio di questo e quel servizio. E 150 euro pro-capite all’anno sarebbero un importo piuttosto elevato per non essere sentito dalle tasche delle famiglie.

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