Targa personale per le auto degli italiani: la proposta del ministro Toninelli

Con la nuova norma la targa non sarebbe più del veicolo ma di proprietà del titolare dell'automobile.

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Con la nuova norma la targa non sarebbe più del veicolo ma di proprietà del titolare dell'automobile.

Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli dovrebbe portare nel corso del prossimo Consiglio dei Ministri uno schema di regolamento relativo alla targa personale delle auto immatricolate in Italia. Non si tratta di una novità in assoluto, dal momento che tale norma era rimasta nei cassetti del ministero da 9 anni. Era infatti il 2010 quando per la prima volta si era parlato della targa personale per le auto.

Secondo la ricostruzione del Sole 24 Ore, nell’articolo a cura di Maurizio Caprino, tale norma non arreca in realtà grandi benefici. Al contrario, verrebbero a crearsi diverse complicazioni.

La proposta della targa personale per le auto

Con la nuova norma, riesumata dal cassetto del ministero delle Infrastruttura, la targa non sarebbe più del veicolo ma di proprietà del titolare dell’automobile. Per sempre? Teoricamente sì, anche se – come la patente o la carta d’identità – sarebbe soggetta a rinnovo ogni 15 anni. Terminata la pratica di rinnovo, la targa verrebbe stampata di nuovo uguale. Anche in caso di cambio del veicolo nell’arco dei 15 anni prima del rinnovo, il proprietario dell’automobile manterrebbe sempre la sua targa personale. Ciò, da un punto di vista economico, si tradurrebbe in un risparmio di poco superiore ai 40 euro, somma corrispondente alla fabbricazione di una nuova targa in caso di acquisto di un’auto nuova.

Complicazioni

Rispetto alle apparenze, la normativa relativa alla targa personale dell’auto presenta diverse complicazioni. Se oggi il proprietario dell’auto non si occupa in prima persona della targa, qualora la norma proposta dal ministro Toninelli venisse approvata dal Consiglio dei ministri gli italiani dovrebbero iniziare a preoccuparsi anche di quest’ultima. Infatti, in caso di passaggio di proprietà di una macchina usata, l’acquirente dovrebbe staccare la targa della sua vecchia auto per montarla su quella che sta per comprare, mentre il cedente deve staccare la propria targa per poi riattaccarla nella nuova auto a lui intestata. Chi decide di vendere la propria auto e di non acquistarne una nuova, dovrà recarsi alla Motorizzazione civile con la sua targa personale e restituirla.

Trascorsi 12 mesi dalla cessione dell’auto, scatta in automatico la disattivazione.

Insomma, per un privato e – soprattutto – per le grandi flotte dei noleggiatori – l’introduzione della targa personale porterebbe più complicazioni che benefici. Basti pensare che in Europa, soltanto 4 Stati hanno scelto di adottare un tale sistema.

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