Tapering Fed, ecco le attese di oggi su stimoli monetari e tassi

Oggi la Fed annuncerà le sue decisioni di politica monetaria. Ci si attende un quinto "tapering" consecutivo, ma i tassi rimarranno certamente fermi.

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Attesa per la quarta riunione del 2014 del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve. Alla fine della due giorni, questo pomeriggio (stasera per l’Italia), il governatore Janet Yellen annuncerà le sue decisioni su “tapering” e tassi. Gli analisti e gli investitori non hanno dubbi: l’istituto procederà a tagliare ancora una volta gli stimoli monetari, che passeranno con ogni probabilità dai 45 miliardi di dollari al mese a 35 miliardi mensili, di cui 20 miliardi nell’acquisto di Treasuries e 15 miliardi in bond privati coperti da garanzia ipotecaria (“mortgage-backed securities”). Di questo passo, entro ottobre non dovrebbero più esserci stimoli monetari.   APPROFONDISCI – La Fed è nel panico e prepara le penali contro la fuga dai fondi bond   Il tonfo del pil USA nel primo trimestre (-1%) sarà considerato dalla Yellen un fatto accidentale, legato alle condizioni meteo particolarmente sfavorevoli di questo inverno, che hanno costretto molte imprese a interrompere la produzione. Ma l’impatto sulla crescita nell’intero anno ci sarà. Gli economisti intervistati da Bloomberg si aspettano che le previsioni di oggi della Fed siano limate per quest’anno dal precedente range del 2,8-3% al 2,6-2,8%. Il governatore dovrebbe porre l’accento sul fatto che il pil crescerà in modo più robusto nella seconda metà dell’anno.

I tassi Fed

Quanto ai tassi, sempre la Yellen potrebbe rimarcare oggi che rimarranno fermi nell’attuale range 0-0,25% per ancora un anno, anche se l’inflazione dovesse crescere oltre la soglia del 2% e il mercato del lavoro migliorasse più delle attese. D’altronde, entrambi i “threshold” sono già ai limiti. La disoccupazione a maggio negli USA si è attestata al 6,3%, meno delle attese e inferiore al precedente riferimento della Fed del 6,5%. E ad aprile, l’inflazione è stata dell’1,6%, un tasso che gli analisti si attendevano per lo più a fine anno. E, tuttavia, stando a un sondaggio Bloomberg, il mercato starebbe prendendo sotto gamba i tempi della svolta monetaria. Analizzando i contratti futures Eurodollari, si troverebbe che i tassi Fed saranno alzati allo 0,75% entro il 2015 con probabilità del 47% e che entro la fine del 2016 saranno al 2% o meno con probabilità del 54%. Ma a marzo, gli stessi analisti si attendevano un rialzo all’1% entro l’anno prossimo e al 2,25% entro l’anno successivo. Non c’è, invece, unanimità di vedute sulla politica che la Fed terrà con riguardo agli asset in bilancio. All’interno di esso si trovano Treasuries per 1,65 mila miliardi di dollari, il 10% del debito federale USA, oltre a obbligazioni private. Cosa farà l’istituto? Reinvestirà i titoli alla scadenza o cesserà di reinvestire e quando?   APPROFONDISCI – Fed divisa sul dopo-tapering. Le attese per il board di giugno   Per il 59% dei 57 analisti Bloomberg intervistati, la Fed dovrebbe cessare di reinvestire i titoli in scadenza nel 2015, mentre il 28% preferirebbe che lo facesse nel 2016 e il 25% che proseguisse a reinvestire ancora per diversi anni. Su questo punto, l’istituto non dovrebbe fornire alcuna informazione, anche perché diviso al suo interno e timoroso sulle conseguenze di una scelta avventata. In generale, si potrebbe prevedere che dopo l’inizio del rialzo dei tassi Fed, passerà un certo lasso di tempo, prima che i titoli in scadenza non siano più rinnovati.   APPROFONDISCI – Tassi USA, Plosser chiede un rialzo. C’è attesa per le minute della Fed        

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