Tamponi, quarantena e autocertificazioni: regole per viaggiare con il coronavirus

Le regole per viaggiare in Europa e nel resto del mondo a partire dal giorno 8 ottobre.

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Che cosa cambia per i viaggi da ottobre 2020? Il coronavirus e l’aumento dei contagi nel mondo ha portato a rivedere alcune regole molto importanti. Le novità riguardano gli ingressi da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito e UK. 

Che cosa cambia per gli ingressi da Francia, Belgio e Olanda

Dal giorno 8 ottobre, chi entra in Italia da Belgio, Francia, Olanda, Spagna, Repubblica Ceca e Regno Unito devono presentare un’autocertificazione che attesti che nelle 72 ore precedenti ci si è sottoposti a tampone risultato negativo. L’alternativa è sottoporsi al tampone all’aeroporto, porto o luogo di confine entro 48 ore dall’ingresso nel nostro paese, in attesa del quale è obbligatorio provvedere all’isolamento fiduciario. In ogni caso è sempre obbligatorio comunicare l’arrivo o il transito da questi paesi nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Italia. 

Ingressi da Croazia, Grecia e Malta

Per quanto riguarda, invece, gli ingressi da Croazia, Grecia e Malta, sarà necessario compilare un’autocertificazione da consegnare al momento dell’imbarco. In ogni caso, resta obbligatorio segnalare ogni sintomo del coronavirus alle autorità sanitarie.

Le regole per gli altri paesi, invece, tranne gli spostamenti da Romania, Croazia, Grecia, Malta, Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Spagna e i paesi Schengen, compresi Andorra e Principato di Monaco, sono permessi senza motivazione, quindi senza isolamento al rientro a meno che nel frattempo non si sia soggiornato in uno dei Paesi elencati in precedenza. Bisognerà comunque compilare un’autodichiarazione, tranne se provenienti da San Marino e Città del Vaticano. In questo caso, infatti, non sono previste restrizioni. 

 

Nel caso della Romania, sono permessi gli spostamenti a meno di non aver soggiornato o transitato nei 14 giorni precedenti nei paesi elencati sopra.

Al rientro in Italia è obbligatorio isolarsi e compilare un’autodichiarazione. 

Infine, per gli spostamenti da e per Canada, Nuova Zelanda, Giappone, Georgia, Ruanda, Thailandia, Uruguay, Tunisia, Australia, Georgia e Repubblica di Corea, sono consentiti gli spostamenti anche per turismo a condizione di non aver transitato nei giorni precedenti nei paesi che fanno parte dell’elenco precedente. 

Per gli spostamenti nel resto del mondo sono consentiti solo per precisi motivi di lavoro, salute, urgenza. Al momento non si può entrare in Italia per chi arriva da questi paesi: Armenia, Bosnia-Erzegovina, Bahrain, Oman, Brasile, Cile, Macedonia del Nord, Bangladesh, Perù, Moldova e Repubblica Dominicana.

Vedi anche: Viaggi e coronavirus: che cosa cambia dal 7 ottobre, le novità per chi si sposta

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