Svizzera, il super-franco causa alla SNB una maxi-perdita da 50 miliardi

La SNB ha registrato una maxi-perdita da 50,1 miliardi di franchi nel primo semestre, a causa del rafforzamento della valuta. I cantoni e il governo federali rischiano di non attingere ad alcun dividendo per quest'anno.

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La SNB ha registrato una maxi-perdita da 50,1 miliardi di franchi nel primo semestre, a causa del rafforzamento della valuta. I cantoni e il governo federali rischiano di non attingere ad alcun dividendo per quest'anno.

La Schweizerische National-Bank (SNB), la banca centrale svizzera, ha chiuso il primo semestre del 2015 con una maxi-perdita da 50,1 miliardi di franchi, pari a 47,1 miliardi di euro. Lo ha comunicato lo stesso istituto stamane, segnalando come siano state registrate perdite per 47,2 miliardi relative alle posizioni in valuta straniera e 3,2 miliardi sull’oro. Al contrario, sono stati guadagnati 530 milioni di franchi con i tassi negativi sui depositi delle banche. Le perdite sono state pari a 30 miliardi nel primo trimestre e a 20 miliardi nel secondo. I dati indicherebbero che il capitale azionario della banca si sarebbe ridotto a 34,252 miliardi, pari al 5,9% degli assets totali. L’istituto aveva già comunicato che esso sarebbe sceso dal 18% delle riserve valutarie nel primo trimestre al 17% del secondo trimestre. La maxi-perdita è stata causata dal rafforzamento del franco svizzero, il cui cambio minimo di 1,20 con l’euro è stato abbandonato dal 15 gennaio scorso, a causa delle forti pressioni speculative rialziste sulla valuta elvetica, che hanno fatto salire le riserve valutarie all’80% del pil svizzero, costringendo il governatore Thomas Jordan, tra l’altro, a tagliare i tassi, portando al  -0,75% quelli sui depositi delle banche presso la SNB, al fine di disincentivare ulteriori afflussi di capitali dall’estero.   APPROFONDISCI – Svizzera, scarsi interventi sul franco svizzero. Timori sulle tensioni nell’Eurozona  

Deflazione Svizzera a causa del super-franco

Da allora, l’euro ha perso il 13% contro il franco, attestandosi a un cambio di 1,05525 stamattina.

Ciò sta provocando una lieve recessione dell’economia elvetica, a causa del tonfo delle esportazioni, così come lo scivolamento nella deflazione. Per quest’anno, Jordan stima un indice dei prezzi in calo dell’1%, frutto del minore costo dei beni importati. In un anno elettorale, la maxi-perdita appena ufficializzata per i primi 6 mesi dell’anno potrebbe rivelarsi politicamente scottante. La SNB è formalmente una società per azioni, il cui capitale è detenuto per la maggiore parte delle quote dal governo federale e dai 26 cantoni, ai quali vengono ogni anno distribuiti dividendi, sulla base dei risultati conseguiti.   APPROFONDISCI – Sulla Svizzera pesa il super-franco: previsioni discordanti degli analisti sul trend futuro  

Dividendo ancora non a rischio

Formalmente non esiste alcun obbligo per la banca centrale di maturare profitti, ma i governi locali si attendono i dividendi, specie in un anno di recessione, per rimpinguare le loro casse.

Lo scorso anno, la SNB ha registrato un profitto record di 38,3 miliardi, staccando un dividendo complessivo di 2 miliardi al governo federale e ai cantoni. Non è detto, però, che su quest’anno non sia distribuito alcun dividendo. Infatti, sarà determinante il risultato dell’ultimo semestre, quando ci si attende che il franco svizzero s’indebolisca un pò, che le azioni salgano, anche se le quotazioni dell’oro dovrebbero scendere e i prezzi dei bond pure. Complessivamente, nella seconda metà del 2015 la SNB potrebbe anche registrare un utile, tale da compensare parzialmente il profondo rosso dei primi 6 mesi. Basterebbe un utile anche di 25 miliardi per consentire all’istituto di staccare un dividendo, potendo attingere a riserve di dividendi per 27,5 miliardi di franchi.   APPROFONDISCI – Svizzera, depositi delle banche stabili presso la SNB. Interventi finiti contro il super-franco?    

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