Franco svizzero resta forte e la SNB si butta sulle azioni Apple

La Svizzera resta porto sicuro e il franco non si deprezza. E la banca centrale punta sul mercato azionario americano.

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La Svizzera resta porto sicuro e il franco non si deprezza. E la banca centrale punta sul mercato azionario americano.

I porti sicuri sono veri approdi di sollievo per gli investitori di tutto il mondo e la Svizzera è uno di questi, come testimoniano i suoi bond pubblici, che fino alla scadenza dei 30 anni offrono ancora rendimenti negativi. Il cambio tra franco svizzero ed euro è pressoché ai livelli di inizio anno, essendo oscillato in questi mesi in un range abbastanza ristretto (1,07-1,11), tale da fare ipotizzare che la Schweizerische National-Bank (SNB), la banca centrale, stia perseguendo un tasso di cambio ufficioso, dopo avere abbandonato nel gennaio del 2015 quello minimo, introdotto 40 mesi prima.

All’inizio della settimana, il governatore Thomas Jordan ha ribadito che “il franco resta sopravvalutato” e che, pertanto, sono essenziali i tassi negativi, anche in previsione di un’inflazione ancora debole per i prossimi anni (-0,4% quest’anno, +0,3% nel 2017 e +0,9% nel 2018) e di un rallentamento della crescita economica.

Riserve Svizzera in crescita

Le riserve valutarie della SNB sono salite a 635,3 miliardi di franchi, in aumento di oltre 42 miliardi in un solo semestre. L’aumento delle riserve in valuta straniera è considerato un indice del rafforzamento del cambio, anche se Jordan ha assicurato che non esisterebbero limiti alla loro quantità e che vi sarebbe ancora spazio per manovrare il cambio per indebolirlo.

Il dato assai interessante è che il 20% di queste riserve è investito in azioni, di cui il 60% sul mercato americano. Si è scoperto che in soli sei mesi, gli acquisti di azioni USA sono aumentati del 50%, passando dai 41,3 miliardi di dollari del 31 dicembre scorso ai 61,8 miliardi del 30 giugno. Due anni prima erano ancora a 27 miliardi.

Dove investe la SNB

E quali sono i titoli in cui investe maggiormente l’istituto elvetico? Apple la fa da padrona con 1,5 miliardi, seguita da Exxon Mobil con quasi 1,2 miliardi e Microsoft con oltre 1 miliardo. In questo momento, quindi, la SNB possiede 15,6 milioni di azioni Apple, intorno al triplo delle quantità detenute solamente 18 mesi prima.

In generale, più del 40% degli assets in valuta straniera sono denominati in euro, più di un terzo in dollari, l’8% in yen e il 7% in sterline.

I titoli di stato rappresentano oltre i due terzi degli investimenti complessivi (69%), le obbligazioni private l’11%.

 

 

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