Svizzera, depositi delle banche stabili presso la SNB. Interventi finiti contro il super-franco?

I dati sui depositi delle banche presso la SNB segnalerebbero che gli interventi per indebolire il franco svizzero sarebbero stati almeno temporaneamente sospesi.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
I dati sui depositi delle banche presso la SNB segnalerebbero che gli interventi per indebolire il franco svizzero sarebbero stati  almeno temporaneamente sospesi.

La Schweizerische National-Bank (SNB), la banca centrale svizzera, ha comunicato i dati relativi ai depositi delle banche presso di essa – i cosiddetti depositi a vista – che il venerdì scorso ammontavano a 383,66 miliardi di franchi, appena 700 milioni in più della settimana precedente, quando a loro volta erano rimasti stabili. I depositi delle banche presso la SNB sono considerati un indizio degli interventi che l’istituto centrale effettua per stabilizzare il corso del franco svizzero. A fronte delle riserve di valuta straniera vendute per affievolire il cambio, le banche portano franchi alla banca centrale. Pertanto, la stabilizzazione dei depositi confermerebbe l’ipotesi che dalla metà del mese scorso, la SNB avrebbe rallentato o finanche annullato gli interventi per indebolire il franco, dopo che il 15 gennaio aveva annunciato l’abbandono della difesa del cambio minimo con l’euro a 1,20. Al momento, il rapporto tra le due valute è a 1,07, mostrando un rafforzamento della valuta elvetica di quasi l’11% contro la moneta unica. Tuttavia, poche ore dopo la fine del cambio minimo, il rapporto era precipitato fino a un minimo di 0,83, allarmando il mercato e provocando perdite ingenti in capo a quanti avevano scommesso sulla stabilità tra le due valute. Nelle scorse settimane si era diffusa l’indiscrezione di un nuovo target della SNB sul cambio con l’euro, ipotizzato nel range 1,05-1,10, guarda caso proprio quello all’interno del quale rientra perfettamente il corso del franco da qualche settimana con una certa stabilità. Ma i depositi quasi invariati da un paio di settimane segnalerebbero che l’indebolimento del franco potrebbe essere più conseguenza adesso dell’adozione dei tassi negativi, pari a -0,75%, che l’istituto ha adottato negli ultimi mesi per disincentivare le banche a parcheggiarvi denaro, evitando nuovi afflussi di capitali.  

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Argomenti: cambio minimo, Economie Europa, franco svizzero, Franco svizzero, tassi negativi