Svizzera, banca centrale segna maxi-profitto nel 2016 e le sue azioni volano

La banca centrale svizzera ha maturato un utile da ben 24 miliardi di franchi nel 2016, grazie al rally azionario post-Trump, alla risalita dell'oro e alla stabilizzazione del franco dopo lo shock del 2015.

di , pubblicato il
La banca centrale svizzera ha maturato un utile da ben 24 miliardi di franchi nel 2016, grazie al rally azionario post-Trump, alla risalita dell'oro e alla stabilizzazione del franco dopo lo shock del 2015.

La SNB (Schweizerische National-Bank), la banca centrale svizzera, ha chiuso il 2016 con un profitto di oltre 24 miliardi di franchi, dopo un 2015 da dimenticare, nel quale aveva esitato una maxi-perdita da 23,3 miliardi. Il record era stato registrato nel 2014, quando l’istituto accumulò utili per ben 38 miliardi. Stando alle comunicazioni ufficiali, più di 19 miliardi dei profitti sarebbero dovuti alle riserve valutarie e oltre 3 miliardi all’oro.

La SNB ha già fatto sapere che staccherà, come ogni anno, un dividendo da un miliardo in favore dello stato centrale e dei 26 cantoni elvetici, ma è probabile che stanzierà loro un dividendo straordinario da 500 milioni, tenuto conto delle dimensioni notevoli dei profitti.

Le forti oscillazioni di anno in anno sono conseguenti alle fluttuazioni del cambio tra il franco svizzero e le altre divise in cui sono denominate le riserve, che per il 40% sarebbero in euro. Il 15 gennaio dello scorso anno, il governatore Thomas Jordan annunciava a sorpresa l’abbandono del cambio minimo contro l’euro di 1,20, introdotto unilateralmente nel settembre 2011, all’apice della crisi della moneta unica. La valuta elvetica si apprezzò istantaneamente contro tutte le altre divise straniere, ma con il risultato di ridurre il valore delle riserve valutarie, salite agli attuali 645,3 miliardi di franchi, pari a circa il 100% del pil. (Leggi anche: Franco svizzero si rafforza dopo BCE)

Maxi-profitto grazie a Trump, oro e franco più debole

Un quinto delle riserve è investito in azioni e Ubs ha dichiarato che parte dei profitti sarebbe dovuto al rally dei mercati dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni USA. Per il resto, le riserve valutarie hanno prodotto utili per via sia del rafforzamento del dollaro contro il franco nel corso del 2016, sia anche per la stabilità del cambio con l’euro (l’istituto monitora le fluttuazioni, impedendo un rafforzamento della propria divisa al di sotto di un rapporto di circa 1,07 contro la moneta unica), nonché anche per l’aumento delle quotazioni dell’oro. Sotto quest’ultimo profilo, i profitti avrebbero potuto essere ben maggiori, se il metallo si fosse mantenuto ai livelli di prezzo toccati a metà dello scorso anno, quando aveva segnato un rialzo del 30% rispetto all’1 gennaio precedente.

Non molti lo sanno, ma la SNB è una banca centrale, il cui 48% del capitale è nelle mani di azionisti privati. Il titolo ha guadagnato il 74% nell’ultimo anno e in queste prime sedute del 2017 è già salito del 10%. In un nostro precedente articolo, vi avevamo segnalato proprio il boom delle azioni SNB, che sono arrivate a crescere dell’85% in appena 100 giorni, a partire dalla fine di giugno. (Leggi anche: Svizzera, azioni banca centrale a +60% da luglio)

 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , , ,
>