Svezia, la Riksbank replica a Paul Krugman: infondate le accuse di sadomonetarismo

La Riksbank replica a Paul Krugman: non hai letto abbastanza sui dati economici in Svezia. E' scontro sui tassi.

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La Riksbank replica a Paul Krugman: non hai letto abbastanza sui dati economici in Svezia. E' scontro sui tassi.

Dopo un anno di invettive da parte del Premio Nobel per l’Economia, Paul Krugman, la Riksbank, la banca centrale di Svezia, ha deciso di replicare all’economista, che l’anno scorso ha accusato l’istituto di “sadomonetarismo” per avere trascinato l’economia svedese in deflazione con una frettolosa politica di rialzo dei tassi condotta tra il 2010 e il 2012. Il vice-governatore Per Jansson ha deciso di dare una risposta pubblica a Krugman, accusandolo a sua volta di non avere letto bene i dati sull’economia svedese del 2010, che indicavano un’uscita della recessione, tanto che nei 2 anni successivi il pil crebbe del 6%, l’inflazione al 2% e il credito immobiliare del 9%.   APPROFONDISCI – Svezia, il cambio tra euro e corona allerta la Riksbank: Ingves sotto pressione   Si difende Jansson dalle invettive del Nobel, adducendo a sua discolpa il fatto che quando i tassi furono alzati dallo 0,25% al 2% fino alla primavera del 2012, nessuno nel mondo sostenne che tale stretta fosse insensata. Al contrario, spiega, non solo l’economia in Svezia andava molto meglio dell’Eurozona, ma persino del Regno Unito e oggi stesso, continua, nonostante la disoccupazione a febbraio fosse all’8,4% (la più alta in Scandinavia), il mercato del lavoro nel paese scandinavo presenterebbe condizioni migliori di quello americano, perché l’occupazione ha continuato a salire in Svezia anche durante e dopo la recessione, quando negli USA la presunta creazione di posti di lavoro si accompagnerebbe al calo dell’occupazione di questi anni. E Krugman ha controreplicato, sostenendo che la ripresa di un’economia depressa non avrebbe giustificato comunque il rialzo dei tassi adottato dalla banca centrale svedese negli anni passati. La Riksbank non riesce a centrare il target d’inflazione al 2% dal 2011. A febbraio, i prezzi hanno iniziato a salire su base annua, dopo diversi mesi di calo. tanto che anche la sinistra in Parlamento aveva minacciato nei mesi scorsi il governatore Stefan Ingves di dare vita a una commissione d’inchiesta per verificare il suo operato in materia di politica monetaria. Il paese è anche alle prese con un eccessivo surriscaldamento dei prezzi degli immobili, triplicati dalla metà degli anni Novanta, tanto che fu proprio la paura per il possibile scoppio di una bolla immobiliare a spingere Ingves nel 2010 ad avviare una stretta, sebbene a febbraio abbia tagliato i tassi al -0,1%.   APPROFONDISCI – La Svezia svaluterà la corona contro la deflazione, i tassi negativi non bastano  

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