Svezia, la corona cede dopo il ritorno della Svezia in deflazione ad aprile

La Svezia registra nuovamente prezzi in calo ad aprile e la corona s'indebolisce contro l'euro, in attesa di un ulteriore e probabile taglio dei tassi da parte della Riksbank.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La Svezia registra nuovamente prezzi in calo ad aprile e la corona s'indebolisce contro l'euro, in attesa di un ulteriore e probabile taglio dei tassi da parte della Riksbank.

La corona svedese è in calo al momento dello 0,7% contro l’euro a un cambio di 9,3113, dopo che è emerso che l’inflazione in Svezia è tornata sotto lo zero in aprile, mese in cui i prezzi sono rimasti invariati su base mensile e in calo dello 0,2% a livello tendenziale. Gli analisti si aspettavano una crescita mensile dello 0,3-0,4%. Anche l’inflazione di fondo, che comprende il costo dei mutui, è risultata sotto le attese, registrando una variazione dello 0,7% annuo contro il +1% stimato.

Atteso nuovo taglio tassi Svezia

L’indebolimento del cambio è dovuto all’attesa degli investitori di un intervento della Riksbank a luglio, quando con molta probabilità il governatore Stefan Ingves annuncerà un nuovo taglio dei tassi, dopo averli lasciati invariati all’ultimo board di fine aprile, quando è stato potenziato, però, il QE, il piano di acquisto dei titoli di stati svedesi. L’ex ministro delle Finanze, Anders Borg, in carica dal 2006 al settembre scorso con i due governi conservatori guidati da Friedrik Reinfeldt, ha proposto una settimana fa di adottare un cambio minimo con l’euro, nel caso in cui il rapporto tra le due valute dovesse scivolare nei pressi di 9, quando a metà febbraio risultava a 9,69. Da allora, Ingves ha adottato i tassi negativi, ora al -0,25%, che potrebbero essere ulteriormente tagliati a luglio. Non è escluso un board straordinario da qui ad allora, anche se esso sarebbe convocato realisticamente solo nel caso in cui la corona si apprezzasse in misura tale da fare temere una minaccia deflazionistica, rendendo meno costosi i beni importati. I prezzi in Svezia erano risultati in calo da agosto a gennaio, ma erano cresciuti su base annua dello 0,1% a febbraio e dello 0,2% a marzo, facendo sperare la Riksbank e il governo che il paese fosse uscito dalla deflazione. Ingves monitorerà d’ora in avanti con ancora maggiore attenzione il cambio, rappresentando i dati odierni una sorpresa negativa per l’istituto. Il governatore deve anche tenere in considerazione la bolla immobiliare in atto da anni nel paese e che rischia di alimentarsi ulteriormente con i bassi tassi e gli stimoli monetari adottati in questi mesi.

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Argomenti: Economie Europa, tassi negativi