Svezia, il governo resta col cerino in mano della bolla immobiliare

La bolla immobiliare è un problema sempre più grave in Svezia, dopo che un tribunale ha messo in dubbio le regole volute dall'authority finanziaria. Il governo resta così l'unico a dover mettere mano alla situazione.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La bolla immobiliare è un problema sempre più grave in Svezia, dopo che un tribunale ha messo in dubbio le regole volute dall'authority finanziaria. Il governo resta così l'unico a dover mettere mano alla situazione.

Se la politica in Svezia pensava di avere caricato la Riksbank e l’authority finanziaria (Finansinspektionen) della responsabilità di gestire la complessa bolla immobiliare alimentatasi pericolosamente da venti anni a questa parte, è bastata la sentenza di una corte di Jonkoping a rimettere tutto in discussione. Il giudice ha sostenuto che l’authority non avrebbe il potere di imporre alle banche limitazioni sulle erogazioni di credito. E’ accaduto, infatti, che per evitare che il mercato immobiliare si surriscaldasse ulteriormente, d’intesa con il governo e la Riksbank, l’autorità di sorveglianza finanziaria abbia imposto alle banche nuove linee-guida, che prevedono tra le altre cose che il cliente debba ammortizzare il mutuo al ritmo di almeno il 2% all’anno, qualora abbia preso in prestito per un valore superiore al 70% dell’immobile acquistato, fin quando il mutuo residuo non scenda al 70%; l’ammortizzazione minima richiesta scende all’1% per un mutuo residuo compreso tra il 50% e il 70% del valore dell’immobile. La ratio di queste norme stava nel disincentivare il ricorso a nuovi mutui in un’economia, dove le famiglie già sono indebitate al 170% (+41% rispetto a 10 anni fa) del loro reddito disponibile e dove i prezzi delle case in aprile risultano cresciuti ancora dell’11% annuo. Si è arrivati all’assurdo che nella capitale Stoccolma non vi sarebbe spesso nemmeno il tempo di mettere l’annuncio di vendita di una casa, che risulta già acquistata. I tempi medi di compravendita per buona parte degli immobili sono crollati ad appena 24 ore.   APPROFONDISCI – In Svezia case vendute in un giorno, allarme bolla immobiliare. E il governo ora teme i tassi negativi  

Tassi Svezia sotto zero

Nel frattempo, però, il governatore Stefan Ingves, minacciato di indagine da parte della sinistra, al governo dal settembre scorso, nonché accusato di “sadomonetarismo” dal premio Nobel, Paul Krugman, ha tagliato i tassi fin sotto lo zero, portandoli a marzo al -0,25% e dando vita a un mini-QE, attraverso l’acquisto dei titoli di stato. Tutto, con l’obiettivo di riportare l’inflazione al tendenziale 2%, dopo un anno di prezzi in calo.   APPROFONDISCI – Svezia, la Riksbank replica a Paul Krugman: infondate le accuse di sadomonetarismo   Se lo stesso Ingves aveva in precedenza messo in guardia dal chiedere un allentamento della politica monetaria in un paese già troppo indebitato nel settore privato, adesso sembra essersi arreso alle pressioni politiche. Il paradosso vuole che ora sia il ministro dell’Economia, Magdalena Andersson, a dirsi preoccupata dei tassi negativi, dopo avere cavalcato in campagna elettorale una battaglia contro il governatore.   APPROFONDISCI – La Svezia taglia i tassi a -0,25% per indebolire la corona e contro la deflazione  

Si attendono le misure del governo

A questo punto, l’unico modo per evitare che la Svezia venga presto travolta dallo scoppio della bolla immobiliare sarebbe che l’authority emanasse una serie di misure micro-prudenziali non coatte, ma fortemente “consigliate” alle banche, mentre il governo dovrebbe fare la sua parte, ad esempio, aumentando l’imposta sugli immobili e riducendo le detrazioni fiscali per gli interessi sui mutui. Ma la maggioranza teme di perdere il consenso, essendo molto sentite le misure d’incentivo all’acquisto di un immobile. Per questo, spera che il centro-destra all’opposizione le dia una mano, cosa che il Partito dei Moderati, il principale della coalizione avversaria, è disposto a fare solo con una più ampia riforma del settore immobiliare. Il cerino è rimasto nelle mani del premier Stefan Loefven, quasi come una pena del contrappasso per avere spinto il governatore a una politica ultra-accomodante sin da quando era all’opposizione.   APPROFONDISCI – La Svezia balla tra la crisi di bilancio e il rischio che scoppi la bolla immobiliare

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Argomenti: Economie Europa, tassi negativi